Nuova Pac, istruzioni per l’uso. Superfici ammissibili, piano colturale e riserva nazionale /Parte2

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Dossier Nuova Pac. Criteri di accesso, calcolo dei titoli e del Valore Unitario Iniziale, precedenza sulla Riserva nazionale. L’analisi punto per punto

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di Redazione

Come accedere

Presentando Domanda Unica entro il 15 maggio 2015 con un fascicolo aziendale regolarmente costituito e superfici eleggibili condotte inserite nella domanda. E’ obbligatorio dichiarare l’intera superficie aziendale. I titoli ad oggi detenuti decadranno come valore tra pochi giorni: il 31 dicembre 2014. Nel 2015 saranno assegnati nuovi titoli. Vale ancora l’equivalenza 1 ettaro= 1 titolo.

Sono due gli anni di riferimento essenziali per decidere se l’azienda entrerà nella nuova Pac o meno: 2013 e 2014. Ogni imprenditore avrà i suoi titoli con un valore legato al pagato 2014 e agli ettari presentati. Quindi i titoli non saranno uguali tra azienda e azienda. Anche per questo sarà un Pac “one to one”.

Superfici ammissibili

E’ questa un’altra novità. Vengono infatti considerate ammissibili tutte le tipologie di superficie, tranne quelle boschive, incluse quelle vitate, frutticole e orticole (si stimano circa 180.000 ettari in più rispetto alla vecchia Pac e un conseguente aumento di titoli). Inoltre, l’Italia applicherà un coefficiente di riduzione (del 20%) all’ammissibilità ai prati permanenti (pascoli magri) e prati situati ad altitudini superiori ai 600 metri sopra il livello del mare.

Come si forma il Valore unitario iniziale (Castelletto del 2015)

Per calcolare il valore dei nuovi titoli è stato scelto il cosiddetto “metodo irlandese”. Senza entrare nei dettagli tecnici piuttosto complicati, diciamo che il Valore Unitario Iniziale (VUI), chiamato “Castelletto”, che suddiviso per il numero di ettari consentirà di definire il valore iniziale dei titoli 2015, viene determinato dal “pagato D.U. 2014”, dal pagamento aiuto articolo 68 tabacco, dall’aiuto articolo 68 Danae racemosa (Ruscus) e dall’aiuto articolo 68 per le patate. Nel complesso, un’azienda con titoli bassi, solamente dal 2018 riavrà un valore dell’aiuto che aveva nella vecchia Pac. Ma quello che l’azienda potrà perdere nella Domanda Unica potrà essere recuperato con le risorse del Psr.

Esempio pratico: azienda con 5 ettari e 5 titoli del valore al 2014 di 600 euro/titolo, utilizzati e pagati nella D.U. 2014. I titoli nel 2014 subiscono un taglio del valore ipotizzato del 10% e quindi ogni titolo scende di valore a 540 euro. Il pagato 2014 sarà quindi di 2.700 euro. I dati evidenziano che per i titoli con valore storico mediamente alto si assiste ad una costante riduzione fino al 2019, anche considerando il Greening. Importanti saranno quindi gli aiuti accoppiati nel mitigare questa riduzione.

La Riserva Nazionale

Lo scopo primario è quello di assegnare titoli agli agricoltori che non li hanno, ma che sono in possesso dei requisiti per partecipare alla nuova Pac. La precedenza va ai giovani agricoltori (under 40) e agli agricoltori che si insediano per la prima volta con superficie ma senza titoli (massimo 65 anni), fino alla copertura del fabbisogno annuale non superiore al 2%. Si pensa anche all’operaio che ha perso il lavoro e che decide di insediarsi a 47 anni acquisendo per affitto di 7 anni, 10 ettari di terreno senza titoli.

I titoli di Riserva hanno un valore medio nazionale stimato in 190 euro/titolo nel 2015.

Piano colturale aziendale

Entro la presentazione della D.U. 2015, ogni azienda dovrà costituire e detenere presso il proprio fascicolo aziendale, il Piano Colturale. Uno strumento per consentire il controllo della diversificazione prevista per il Greening e la verifica dei premi accoppiati.

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