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Olio Dop Umbria: dal Nostrale di Rigali al Rajo. Conosciamo tutte le varietà?

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Verde Oro, la rubrica di Angela Canale – Il Moraiolo è quella più nota, ma esistono almeno altre sei varietà di olivo in Umbria. Quali sono, dove si trovano e che caratteristiche hanno

di Angela Canale – Dottore Agronomo

Olio Dop Umbria: un prodotto che fa gola al resto d’Italia e che stupisce, cattura e conquista sempre di più il palato degli intenditori di olio extravergine d’oliva nel mondo. Inferiore a  Puglia e Calabria per quantità prodotta annualmente, l’Umbria non ha nulla di meno sul piano della qualità. E’ l’ambiente pedo-climatico l’arma vincente, che interagisce con le diverse varietà di olivo presenti sul territorio regionale, diviso in 5 sottozone.

Vediamo quali sono:

Moraiolo. E’ la varietà più nota in Umbria. Si adatta benissimo nei terreni rocciosi, con un frutto piccolo e una maturazione tardiva e scalare, con una forte resistenza al distacco. Una pianta robusta, rustica, che può resistere al passare del tempo anche in quei luoghi più impervi, di straordinaria bellezza paesaggistica, che caratterizzano spesso l’Umbria.

San Felice. Anticamente non autoctona, ma di importazione. Oggi è ritenuta a tutti gli effetti una varietà umbra. E’ presente nei territori di Giano e Montefalco, che si ritiene portata dai frati dell’Abbazia di San Felice, a ridosso della quale ci sono attualmente i più vecchi esemplari. ‘Agronomicamente’ parlando, questa varietà ha buone caratteristiche qualitative, adatta quindi agli impianti meccanizzabili.

Nostrale di Rigali. E’ tra le varietà di olivo più resistenti al freddo. E sappiamo quanto può essere lungo e duro un inverno in Umbria. Viene coltivata soprattutto nei pressi del Monte Pennino, nel comune di Rigali appunto, a ridosso dell’appennino umbro-marchigiano.

Borsciona, Morcona, Limona. Sono tre varietà di olivo che si incontrano lungo l’Alta valle del Tevere. Varietà che grazie alla loro resistenza alle basse temperature, hanno messo radici in un territorio non proprio vocato a questo tipo di coltivazione. Particolari i flavours che qui si ritrovano: quelle impressioni e sapori sensoriali quali l’amaro, l’erbaceo, il cetriolo, l’aspro o il mandorlato tra i più caratteristici di tutta l’Umbria.

Dolce Agogia. Qui ci spostiamo sul Lago Trasimeno, dove ritroviamo alberi di ulivo dai tronchi scavati, segno di una lotta con storiche gelate. Il nome deriva da “dolce goccia” di olio, con note aromatiche delicate e leggeri profumi mediterranei.

Rajo. E’ la varietà di ulivo che si incontra nel comprensorio amerino: un gigante buono e resistente alle intemperie.

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Non mancano in tutta l’Umbria le varietà dell’Italia centrale: Frantoio, Leccino e Pendolino. Quest’ultimo a garanzia di un’impollinazione incrociata finalizzata ad aumentare la produzione di tutte le piante tra loro compatibili.

www.oliodopumbria.it

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