L'informazione agroalimentare in Umbria

“Appassimenti Aperti”, Serrapetrona celebra la Vernaccia

Share

Tappa nelle Marche, in provincia di Macerata, per rendere omaggio alla Vernaccia Docg e al Serrapetrona Doc, vino spumante unico al mondo

 di Stefania Santantonio

vernacciaIn viaggio verso le Marche, a Serrapetrona, provincia di Macerata, per rendere omaggio a un grande vitigno: la Vernaccia Nera. Due intere giornate (9 e 16 novembre ), rivolte a tutti gli appassionati enogastronomici, ricche di degustazioni e di visite, attraverso il servizio navetta gratuito, alle aziende vitivinicole marchigiane della vernaccia: Alberto Quacquarini, nata nel 1958, con 35 ettari di vigneto biologici, Serboni, sorta nel 1890 a Borgiano, Tenuta Colli di Serrapetrona, che vanta punte di eccellenza premiate da guide e riviste specializzate, Colleluce, piccola azienda familiare con una produzione limitata, Lanfranco Quacquarini, che ha avviato la sua attività nel 1960 e Podere sul lago, la cui prima produzione è partita lo scorso anno, nel 2013.

La vernaccia, vitigno tipico della zona di Serrapetrosa delle Marche, copre ad oggi una superficie di circa settanta ettari. Ottiene il riconoscimento Doc nel 1971, e quello Docg nel 2003. La vernaccia è un vino spumante rosso, secco o dolce, che si può abbinare rispettivamente, a formaggi piccanti e semiduri, o nel secondo caso, a dessert e dolci di pasticceria secca.

appassimenti apertiLa particolarità di questo vitigno è data dall’insolito metodo di vinificazione, che prevede tre fermentazioni, e per questo il prodotto finale è un vino spumante unico al mondo. Una parte delle uve, circa il 60%, viene vinificato al momento della vendemmia. La restante, sarà messa ad appassire su dei graticci, che ospiteranno grappoli legati a gruppi di due. A metà gennaio, l’uva verrà pigiata, e alla fine del mese inizierà l’ultima fase, che consiste nell’unione del mosto ottenuto dalle uve appassite con il vino base. Avrà inizio, poi, la terza e ultima fermentazione naturale, per ottenere un vino unico e raro.

Tutti invitati, pertanto, domenica prossima 16 novembre alla scoperta di questo mondo, forse ancora poco conosciuto, con una formula che richiama quella di Cantine Aperte, e che prevede la possibilità di degustare i vini delle aziende che fanno parte del territorio di riferimento, dopo l’acquisto della sacca e del calice, al costo irrisorio, di quattro euro.

Share

Leave A Reply

Your email address will not be published.