Chiuso il semestre italiano in Europa, cosa è cambiato per l’agricoltura e la pesca

Share

Si tirano le somme. Fronteggiato l’embargo russo e scongiurato il taglio di 400milioni dal bilancio agricolo. Ma la normativa sul biologico è rimasta in sospeso

di Redazione

Chiuso il semestre italiano in Europa, è tempo di bilanci. A tirare le somme  è il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che in comunicato stampa elenca i principali dossier che interessano agricoltura e pesca. Andiamo con ordine.

RICAMBIO GENERAZIONALE – Il Consiglio europeo agricoltura e pesca ha approvato a dicembre un documento, presentato dalla Presidenza italiana, per azioni a favore dei giovani con tre punti cardine: credito, terra e formazione. Si prevede di coinvolgere la Banca europea per gli investimenti (Bei) per fornire un sostegno economico, attraverso garanzie bancarie, ai giovani agricoltori. Si inseriscono facilitazioni per l’acquisto dei terreni da parte degli under 40 e verrà istituito anche un “Erasmus” per i giovani agricoltori con l’obiettivo di facilitare lo scambio di esperienze professionali tra le realtà agricole europee.

BILANCIO FONDI AGRICOLI – Su impulso della Presidenza italiana è stato evitato il taglio di oltre 400 milioni di euro dal bilancio agricolo. La proposta iniziale della scorsa Commissione Ue, presieduta da Barroso, aveva previsto di modificare il budget 2015 attraverso una riduzione del Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga). Il Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura, presieduto dal ministro Martina, si è opposto alla decisione, contando sull’appoggio del Consiglio Ecofin, presieduto dal ministro Pier Carlo Padoan.

EMBARGO RUSSO – È stato ottenuto dalla Commissione europea un pacchetto di aiuti per oltre 300 milioni di euro per i produttori colpiti dalle conseguenze dell’embargo russo. Concesso il via libera al regolamento che prevede la concessione di aiuti per l’ammasso privato di 155.000 tonnellate di formaggi. Per la frutta fresca e deperibile sono state stabilite misure di ritiro: fino al 31 dicembre 2014 sono state ritirate 14mila tonnellate di pere e mele, 13mila tonnellate di prugne, uva da tavola e kiwi e 5,6mila tonnellate di agrumi.

QUOTE TONNO – Aumentate le quote di cattura per il tonno rosso. Il regolamento ha previsto un aumento della quota per il tonno rosso – nel 2015 la quota italiana di cattura ammonta a 2.302,8 tonnellate (1.950 nel 2014) – e nessuna nuova misura di gestione per la pesca del pesce spada.

BIOLOGICO – È uno dei tasti dolenti della Presidenza italiana e del ministro Martina. Non si è infatti riusciti a concludere la normativa sul biologico. Il confronto tra gli Stati membri è stato proficuo, dice il Ministero, e sono state discusse modifiche per migliorare la bozza proposta dalla Commissione sotto il profilo dei controlli e della sicurezza. Ma di fatto, manca ancora l’accordo e la discussione proseguirà sotto la nuova Presidenza di turno dell’Ue.

REGOLAMENTO PROMOZIONE – Nell’ambito del Consiglio è stato approvato il Regolamento Ue relativo alle azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi. Il nuovo regolamento mira ad aumentare il grado di conoscenza dei consumatori dei prodotti e dei metodi di produzione dell’Unione, nonché a rafforzare il riconoscimento dei regimi di qualità europei. Si tratta di una norma di fondamentale importanza per il sostegno delle esportazioni.

EXPO AL CENTRO DEL CONSIGLIO INFORMALE – L’Italia ha dedicato ai temi di Expo 2015 la riunione informale del Consiglio agricoltura, che si è svolta dal 28 al 30 settembre a Milano. Quattro le tematiche principali di intervento: lotta alla povertà alimentare, che in Europa tocca più di 50 milioni di persone, contrasto agli sprechi alimentari, che nel territorio dell’Ue ammontano a circa 190 Kg pro-capite, tutela delle risorse naturali come terra e acqua; promozione di modelli agricoli sostenibili.

Share

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.