Disturbi del comportamento alimentare in aumento tra i ragazzi. Ma il cibo non c’entra

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Celebrata a Spello la “Giornata nazionale del fiocchetto lilla” con l’associazione Il Bucaneve. In Umbria sempre di più i casi di anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata tra gli adolescenti.

di Redazione

Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) in Umbria, casi in costante aumento. I fenomeni di anoressia nervosa si attestano tra l’1,4% e il 2,8% della popolazione, bulimia 5% e alimentazione incontrollata tra il 5% e 6%, con un abbassamento dell’età in cui si manifestano i primi segni del disturbo che nella maggior parte dei casi avviene in età adolescenziale ma anche in quella prepuberale, con un incremento anche di maschi.

Sono i dati forniti nel corso del convegno dal titolo “Una giornata tutta lilla: la sfida dell’anima attraverso il corpo che si è tenuto a Spello martedì 15 marzo, nella sala dell’Editto del palazzo comunale. Un evento promosso dall’Associazione di volontariato “Il Bucaneve”, con il supporto di Consult@noi, in occasione della V “Giornata nazionale del fiocchetto lilla”. Per celebrare l’occasione, infatti, e a dimostrazione della sensibilità dell’amministrazione comunale, la fontana in piazza della Repubblica è stata illuminata di lilla.

In apertura dei lavori il sindaco Moreno Landrini ha portato i saluti rimarcando il valore e l’importanza dei temi trattati in questa giornata e ribadendo la vicinanza dell’amministrazione all’attività dell’associazione. Nel suo intervento, la presidente Maria Grazia Giannini ha spiegato l’attività de “Il Bucaneve” che, attualmente, può contare su tre punti di ascolto (Castiglione del Lago, Perugia e Spello) e uno prossimo all’apertura nel mese di maggio a Giove.

Oramai, è stato spiegato, il disturbo alimentare non ha un’origine con il rapporto con il cibo, bensì di natura psichica che sfocia nel disturbo. “Importante – ha riferito Giannini – è coinvolgere la famiglia che può essere una risorsa e i genitori vanno aiutati e sostenuti. Nel 2015 il Bucaneve ha ricevuto 118 richieste di aiuto, di cui 23 provenienti dall’Umbria. È stata dimostrata, inoltre, una correlazione tra DCA e violenza nell’età dell’infanzia. Quando si parla di violenza – ha concluso – ci si riferisce anche al vivere in un ambiente familiare violento e molte volte è difficile far emergere questo aspetto poiché coloro che l’hanno subita hanno reticenza a confessarlo al terapeuta”.

L’associazione il Bucaneve ha una pagina Facebook e gestisce anche un gruppo chiuso in cui gli iscritti vengono selezionati in maniera rigida per tutelare quanti si trovano a vivere questa esperienza dolorosa.

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