L'informazione agroalimentare in Umbria

In Umbria la scalata delle imprenditrici parte dalla terra

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Un'azienda agricola su 3 è guidata da una donna. Merito della valorizzazione delle "attività connesse" all'agricoltura introdotta con la legge 228 del 2001

di Redazione

Le donne in agricoltura fanno una bella differenza. A guidare le imprese agricole italiane sono 220mila, il 28,9%. Praticamente un'azienda su tre è rosa. A sostenerlo è Coldiretti Donne Impresa a fronte di un'analisi sui dati Unioncamere relativi al secondo trimestre del 2014.

Secondo la responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti, Lorella Ansaloni, a garantire sempre maggiori opportunità per le donne italiane che lavorano nel settore primario, è la "multifunzionalità" che caratterizza le aziende agricole italiane. Non più orientate alla sola lavorazione dei terreni, ma anche alla trasformazione dei prodotti, al settore dell'agriturismo e 'agribenessere', le fattorie sociali, le fattorie didattiche, gli agriasilo e la pet-therapy.

Secondo l'associazione di categoria, l’ingresso progressivo delle donne nell’agricoltura italiana è stato favorito dagli effetti della legge 228 del 2001: "Orientamento e modernizzazione del settore agricolo". Una norma che ha introdotto importanti modifiche nell'ordinamento e che ha portato, nell'ultimo decennio, a significativi cambiamenti per l'intero comparto agricolo. Due su tutte, la ridefinizione del ruolo dell'imprenditore agricolo e la valorizzazione delle "attività connesse" all'agricoltura. Quelle, appunto, grazie alle quali le donne italiane stanno compiendo la difficile scalata delle statistiche.

In Umbria, secondo dati Istat, le aziende agricole condotte al femminile sono oltre 10mila. Con l'agriturismo, i mercati di vendita diretta e le fattorie didattiche, le donne negli ultimi anni hanno dimostrato di saper cogliere le nuove opportunità del mercato agricolo e resistere alla crisi economica. "Anche in Umbria le imprenditrici agricole rappresentano una realtà fondamentale per il comparto locale e sono sempre in grado di garantire un apporto decisivo in termini di fantasia, intuito e innovazione", dice Maria Letizia Panfili, Coordinatrice Regionale Donne Impresa Coldiretti Umbria. "Sono protagoniste delle nuove sfide del settore agricolo, riuscendo a coniugare un ruolo professionale di primo piano con la gestione della famiglia e dei figli".

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