L'informazione agroalimentare in Umbria

La Confraternita del Sagrantino a cena nella cantina Milziade Antano

Share

Venerdì 7 luglio la Fattoria Colleallodole di Francesco Antano ha ospitato l’associazione di appassionati del Sagrantino, fondata nel 1982. Una serata ‘tra amici’ per ricordare uno dei più stimati pionieri del vitigno autoctono dell’Umbria: il cavaliere Milziade Antano.  

di Emanuela De Pinto

Una cena per ricordare uno dei “Frater Segrantino” più stimati nel mondo dei vino in Umbria, e non solo. Venerdì scorso ad ospitare la Confraternita del Sagrantino per una cena conviviale è stata la Fattoria Colleallodole, tra le storiche cantine del luogo (siamo a Bevagna), creata dal cavaliere Milziade Antano alla fine degli anni Sessanta. E oggi guidata dal figlio Francesco, che dal padre ha ereditato terra, tempra e maestria da vendere.   

Fondata il 12 ottobre del 1982,  la Confraternita del Sagrantino conta oltre 70 soci ordinari e circa una decina ad honorem. A sedere, al centro della grande sala degustazione della cantina Antano, accanto al padrone di casa e ai suoi famigliari, il sindaco di Montefalco Donatella Tesei e il Gran Cordone in carica Antonio Perelli, col suo mantello rosso e verde e il collare con il medaglione simbolo dell’associazione di appassionati consumatori e produttori di Sagrantino.

La vista della incantevole campagna bevanate, pennellate di vigne che si alternano a campi di grano e prati verdi, ha accompagnato l’aperitivo in terrazza. Ad accogliere gli ospiti con spirito allegro e un sorriso di benvenuto, Francesco Antano, insignito del titolo di confratello ormai diversi anni fa.

“Questa cena è un momento per celebrare l’amicizia con le persone più care a me e a mio padre. Lui mi ha trasmesso, oltre all’arte di fare il vino, anche il lato conviviale di questo difficile mestiere. Se ci fermassimo solo alla produzione del Sagrantino, al suo aspetto commerciale, senza coltivare tutti quei legami umani che del mondo del vino sono parte integrante, si sminuirebbe il senso e la passione nel fare questo lavoro”, racconta. “Eventi come questo restano per me importanti, come lo erano per mio padre che questa sera viene ricordato da tutti noi con affetto profondo, gioia e nostalgia. E io cerco di trasmettere tutto questo anche a mio figlio Giordano”.

Presenti alla cena molti membri della Confraternita: l’ex Gran Cordone Lodovico Mattoni, il tesoriere Alessandro Silvestrini, il vice presidente Gianfranco Cavazzone, l’ex segretario Giuseppe Silvestrini, il presidente Sommelier Umbria Marco Servili, i responsabili  Comunicazione e Ufficio Stampa della Confraternita Roberto Spera e Gino Goti, e i consiglieri Daniele Falchi, Giuseppe Abbritti e Carlo Calcelli.

Hanno aderito all’invito anche alcuni produttori vitivinicoli del territorio, con i quali c’è da sempre un rapporto di stima reciproco con la famiglia Antano: il produttore di vino e olio di Giano, Omero Moretti, e anche i viticoltori Ciro Trabalza e Giampaolo Tabarrini, quest’ultimo tra i più giovani soci della Confraternita.

Tutti, calici in mano, hanno voluto dedicare un pensiero, una testimonianza, un omaggio a Milziade Antano riconoscendogli il ruolo di pioniere del Sagrantino, tra i primi a credere con entusiasmo nel grande potenziale di questo vitigno e a sostenere una filosofia produttiva, ancora oggi intatta nelle mani del figlio Francesco, del tutto naturale e rispettosa dei tratti tipici di questa uva: tannini persistenti, corposità densa e profumi intensi. Un modo di fare vino senza compromessi, oggi come una volta. E l’apice di questa produzione è rappresentata dal cru di casa Antano, il Sagrantino Colleallodole, una chicca riconosciuta a livello mondiale, che ha fatto vincere a Milziade prima e a Francesco oggi, tanti importati premi. E in fondo, a guardare bene, il Sagrantino rispecchia i produttori nel carattere. Come se questo vitigno non potesse essere prodotto che qui. Rude ed elegante al tempo stesso, schietto come chi lo coltiva.

Le cene alla Fattoria Colleallodole sono semplici, ma di grande gusto, rigorosamente fedele alla tradizione gastronomica bevagnese. Un menù fatto di un antipasto di salumi della casa con torta al formaggio, serviti con il vino ‘Bianco di Milziade Igt’ e il ‘Cerasolo’, seguito da indimenticabili tagliatelle fatte a mano condite con sugo d’oca, e poi le carni di agnello e pollo cotte alla brace con contorno di patate al forno e insalata dell’orto, accompagnate dai grandi vini rossi di Antano: il Montefalco Rosso, il Sagrantino e il Colleallodole, a gran richiesta dai commensali. Per gli intenditori, ad accompagnare la carne di agnello un calice di Sagrantino nella sua forma più autentica, il Passito. Per finire, golose crostate di frutta artigianali e ciambelline al vino e all’anice.

A fine cena, a sorpresa è stato proiettato un filmato girato diversi anni fa che mostra Milziade Antano impegnato a vendemmiare, oltre ad alcuni momenti di una delle prime edizioni di Cantine Aperte, con tanto di musicisti nella vecchia sala degustazione, insieme ad un giovane Francesco Antano alle prese con la mescita del vino e con il figlio di pochi mesi, Giordano, oggi studente universitario, e già anche lui impegnato nella cantina di famiglia.

Una festa in onore del Sagrantino, a cui ogni socio della Confraternita ha prestato questo giuramento:

Salve frater, nostro sodalicio te accipimus
ad laudandum et magno
aestimandum sagrantinum
binum quocum laeti
te abluimus.
Veni nobiscum nostrorum
collium vinum bibamus
quod curas fugat
et magnam laetitiam
nobis donat.

I produttori di Sagrantino li riconosci subito. Sono quelli che brindano animatamente, chiacchierano a gran voce ai tavoli, accompagnano frenetici gesti ai pensieri espressi, agli aneddoti lontani nel tempo, narrati con trasporto. Certe umanità non si omologano alla cricca del bere chic, si sporcano le mani ogni giorno con la terra, non li vedrete mai in pantaloni bianchi e polo a righe. Sono passionari, hanno tempra inflessibile e rughe profonde. Anche i più giovani. Perché tale è il Sagrantino, e per riconoscerlo ti basta un sorso. Un altro brindisi, un’altra vendemmia che sta per arrivare.

Share

Leave A Reply

Your email address will not be published.