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Made in Italy tarocco, task force internazionale per difendere l’agroalimentare

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Nel 2014 la contraffazione ha danneggiato il cibo italiano per 60 miliardi di euro. Un flusso d’illegalità che può essere contrastato solo con la cooperazione

di Redazione

Contraffazione, falsificazione e imitazione: il dizionario criminale che nel 2014 ha danneggiato il cibo italiano per 60 miliardi di euro. Un flusso enorme di illegalità che può essere contrastato solo potenziando la rete di controlli a livello internazionale. Ecco perché nei giorni scorsi il Ministero dell’Agricoltura, in vista di Expo2015, ha organizzato il Forum internazionale per la tutela del cibo vero.

Un summit, che si è svolto al Parco Tecnologico Padano di Lodi, a cui hanno partecipato i principali organismi di controllo internazionale, per confronto sulle misure più efficaci per la lotta alle frodi in campo agroalimentare. Oltre 150 esperti tra forze di polizia, rappresentanti degli agricoltori e dei produttori alimentari, consorzi e associazioni che hanno discusso di cooperazione nella caccia al cibo contraffatto, tutela ‘d’ufficio’ dei prodotti a indicazione geografica all’interno dell’Unione europea e contrasto alle vendite illegali nell’e-commerce. Sessanta i delegati stranieri, con 18 Paesi europei, 7 extra Ue (Stati Uniti d’America, Colombia, Kenya, Thailandia, Macedonia, Bielorussia) e 4 organizzazioni internazionali come Interpol, Europol, Commissione Europea e Organizzazione mondiale e World Intellectual Property Organization.

Il lavoro svolto durante il Forum, ha spiegato il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, rappresenta la sfida contro l’agropirateria e per la tutela del cibo. Un confronto il cui risultato sarà presentato agli oltre 140 Paesi che saranno presenti a Expo. “Sul fronte europeo – ha detto – proponiamo l’istituzione di un Forum permanente per la cooperazione a tutela delle Dop e Igp di tutta Europa, la condivisione trasparente e pubblica dei risultati delle operazioni di lotta al falso prodotto alimentare in Europa sul sito della Commissione Ue, il rafforzamento della cooperazione delle forze di polizia della rete Opson”.

Nel 2014 il Mipaaf ha eseguito oltre 110mila controlli, con sequestri per oltre 60 milioni di euro, attraverso i suoi quattro organismi di controllo (Ispettorato repressione frodi – ICQRF, Corpo forestale dello Stato, Nucleo anticontraffazione Carabinieri delle politiche agricole e alimentari e Capitanerie di porto – Guardia Costiera). Nell’azione a tutela del Made in Italy sul web, sempre lo scorso anno, il ministero è intervenuto 160 volte per bloccare flussi di commercio illegale di finti prodotti italiani sul mercato europeo, dal Parmesan al finto Chianti. Nei primi due mesi del 2015 i controlli sono stati oltre 15mila, con un valore dei sequestri di circa 13 milioni di euro.

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