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Sapori e piaceri Made in Umbria, ecco la nuova guida di Repubblica

Sapori e piaceri Made in Umbria, ecco la nuova guida di Repubblica

Presentata il 5 dicembre a Torgiano, “Umbria, guida ai sapori e ai piaceri della regione” sarà in vendita in edicola dal prossimo 14 dicembre. Oltre 400 ristoranti recensiti.

di Redazione

Quattrocento ristoranti, 333 botteghe del gusto, 146 agriturismi, 116 bed&breakfast, 40 case vacanza, 31 residenze d’epoca, 29 catering, 25 spa, 38 location per ricevimenti. Poi ancora, 17 birrifici, 54 produttori di vino e molto altro. Sono i numeri della quarta edizione della guida di Repubblica dedicata all’Umbria, ai luoghi del mangiar bene e alle eccellenze del territorio.

Presentata sabato 5 dicembre a Torgiano, “Umbria, guida ai sapori e ai piaceri della regione” edita da “La Repubblica”, sarà in vendita in edicola dal prossimo 14 dicembre a 9,90 euro insieme al quotidiano. All’evento erano presenti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, gli assessori regionali al Turismo e all’Agricoltura, Fabio Paparelli e Fernanda Cecchini, il curatore del volume Giuseppe Cerasa.

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Durante la presentazione Cerasa ha sottolineato che nella nuova edizione sono stati premiati i ristoranti di qualità dove la sperimentazione fa parte della ricerca quotidiana. “Consideriamo l’Umbria un laboratorio sperimentale dove testiamo i nuovi format che poi utilizziamo, se hanno successo, nelle altre edizioni in Italia”. “In questa edizione – ha specificato – abbiamo voluto premiare i ristoranti di eccellenza e quelli dove la sperimentazione fa parte della ricerca quotidiana. Abbiamo inoltre ritenuto utile e divertente rendere omaggio alla memoria di casa, rendendola pari a quella di grandi e blasonati chef, facendo emergere dieci protagonisti nelle loro cucine, come testimoni di un modo antico di avvicinarsi ai cibi e alle vecchie ricette”.

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“Il 2015 – ha detto la presidente Marini – è stato l’anno di Expo dove l’Umbria ha avuto l’opportunità di farsi conoscere dai tanti visitatori dell’esposizione universale presentando la sua storia e la cultura della sua alimentazione, sana e ricca di produzioni tipiche locali, ma anche capace di ricerca ed innovazione. Merito anche dei produttori e dei ristoratori umbri e di un tessuto economico che si conferma vivo ed attivo. Tutto questo trova spazio nella Guida – ha poi concluso – che ha saputo rinnovarsi nel tempo andando alla ricerca di ulteriori eccellenze e specificità da segnalare”.

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