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Terremoto, al via i lavori per il sostegno all’agroalimentare dell’Umbria

Terremoto, al via i lavori per il sostegno all’agroalimentare dell’Umbria

Alla riunione del Tavolo Verde sono state illustrate le misure straordinarie per la ricostituzione del potenziale agricolo danneggiato e per tutelare lo sviluppo delle imprese.

di Redazione

Un pacchetto di interventi per sostenere le imprese agroalimentari colpite dal terremoto. Martedì 5 settembre, nella sede dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Umbria, si è riunito il “Tavolo Verde”, l’assemblea dei rappresentanti del settore primario. Una riunione convocata subito dopo il riconoscimento dello stato di emergenza, per raccogliere indicazioni sui provvedimenti che già da oggi saranno proposti in Giunta regionale.

Le misure per le aziende agricole delle zone interessate dal sisma del 24 agosto, ha precisato l’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini, sono state concordate con il Ministero dell’Agricoltura e saranno necessarie sia per la ricostituzione del potenziale agricolo danneggiato sia per tutelare le opportunità di sviluppo.

Le misure da attuare subito e quelle proposte al Governo

Uno dei pilastri del pacchetto regionale è costituito “dalla rapida attivazione della misura 5.2 del Programma di Sviluppo Rurale 2014/20, dedicata al ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici. A questa misura – ha spiegato l’assessore – avevamo già assegnato un’importante dotazione finanziaria, di ben 18 milioni di euro. Si sta predisponendo il bando per dare immediata risposta agli agricoltori danneggiati”. Un provvedimento che fa parte dei provvedimenti già decisi dalla Regione Umbria il 29 agosto scorso.

TUTTE LE MISURE DELLA REGIONE PER I DANNI NEI COMUNI COLPITI DAL TERREMOTO

Nel corso della riunione è stato poi ricordato l’anticipo dei pagamenti dei fondi di sviluppo rurale da parte di Agea, per un importo di 12 milioni di euro, deciso dal Governo a seguito delle riunioni tra gli assessori all’Agricoltura delle Regioni Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo. “Ma abbiamo chiesto interventi anche per il pagamento entro il 15 settembre delle anticipazioni della Pac e delle misure a superficie, particolarmente importanti per le nostre aziende”. Secondo quanto emerso, il Governo starebbe valutando la possibilità di farsi carico delle quote di cofinanziamento regionali dei Programmi di Sviluppo Rurale dell’Umbria e delle altre tre Regioni per il triennio 2016-2018.

Un altro intervento richiesto al Governo da parte della Regione Umbria, ha detto la Cecchini, è la previsione di deroghe specifiche per il settore zootecnico che consentano, nei casi in cui è fondamentale la vicinanza agli animali, l’installazione di strutture nel perimetro delle aziende. “Norcia e la Valnerina – ha evidenziato – sono l’emblema di un turismo rurale e ambientale legato a filo doppio alle produzioni agricole e zootecniche, alla norcineria, al patrimonio naturale ed è un aspetto che va assolutamente tutelato e sviluppato”.

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