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Vini dell’Umbria, la mappa delle Doc e Docg/Parte2

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Prosegue il viaggio tra le produzioni enologiche dell’Umbria che si fregiano della Denominazione di Origine Controllata. In questa seconda tappa esploriamo la provincia di Terni e i cosiddetti Colli Martani, da cui nascono chicche assolute quali la Vernaccia di Cannara e il Muffato Nobile di Orvieto.

di Emanuela De Pinto

(Leggi la Prima Parte)

COLLI MARTANI DOC

Questa Denominazione è nata nel lontano 1988, modificata varie volte, l’ultima nel 2011. La zona di produzione è quella della provincia di Perugia e in particolare i comuni di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria, nonché parte dei territori di Todi, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Castel Ritaldi, Spoleto, Bevagna, Cannara, Bettona, Deruta e Collazzone. Il terreno rientra quindi nella fascia pedecollinare (compresa tra i 150 e 600 metri s.l.m.), esclusi i terreni di fondovalle.

I vini che vanno sotto questa denominazione sono:

  • Colli Martani Trebbiano, prodotto con uve Trebbino Toscano per l’85% minimo, e il restante 15% con vitigni a bacca bianca non aromatici ideonei alla coltivazione in Umbria.
  • Colli Martani Grechetto, uve Grechetto minimo 85%. Le uve derivanti da vitigni Malvasia non devono superare il 10% del totale dei vitigni complementari.
  • Colli Martani Grechetto di Todi, se le uve provengono esclusivamente dal suddetto comune.
  • Colli Martani Sangiovese, 85% minimo uve Sangiovese.
  • Colli Martani Cabernet Sauvignon, questo vitigno deve essere presente almeno per l’85%.
  • Colli Martani Merlot, con uve Merlot minimo 85%.
  • Colli Martani Chardonnay, con uve Chardonnay minimo 85%.
  • Colli Martani Bianco, uvaggio così composto: 50% minimo di Trebbiano Toscano più altri vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione in Umbria. Anche in questo caso le uve Malvasia non devono superare il 10% del totale dei vitigni complementari.
  • Colli Martani Riesling, Riesling minimo 85%.
  • Colli Martani Spumante, composto da uve Grechetto, Chardonnay, Pinot Nero, da soli o insieme, minimo per il 50%.
  • Colli Martani Rosso, Sangiovese minimo 50% più altri vitigni a bacca nera idoenei alla coltivazione in Umbria.
  • Colli Martani Vernaccia, da uve Vernaccia nera all’85%.
  • Colli Martani Vernaccia di Cannara, se le uve provengono esclusivamente dal comune di Cannara.

COLLI PERUGINI DOC

La Doc nasce nel 1981 ed è riservata ai vini bianco, rosso, novello e spumante che vengono prodotti nei comuni di Perugia, Deruta, Marsciano, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Piegaro e San Venanzo (quest’ultimo in provincia di Terni).  Si devono escludere i vigneti ubicati in terreni di piano e fonovalle e quelli ad una quota superiore ai 450 metri s.l.m., per le uve a bacca nera, e 500 metri per quelle a bacca bianca. 

La Doc è così suddivisa:

  • Colli Perugini Bianco, 50% Trebbiano Toscano.
  • Colli Perugini Spumante, da uve Grechetto, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero e Pinot Grigio da soli o insieme per almeno l’80%.
  • Colli Perugini Rosso, Rosato o Novello, Sangiovese per almeno il 50%.

LAGO DI CORBARA DOC

Approvata nel 1998, questa denominazione comprende la provincia di Terni e più precisamente il territorio dei comuni di Baschi e Orvieto, relativamente alle frazioni di Corbara, Fossatello, Colonnetta di Prdo, Prodo e Titignano. Terreno ad una altitudine non superiore ai 600 metri s.l.m..

I vini che rientrano nella DOC sono:

  • Lago di Corbara bianco e bianco riserva, da uve Grechetto e Sauvignon per laneo il 60%.
  • Lago di Corbara rosso e rosso riserva, un blend di uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Sangiovese da soli o insieme per almeno il 70%.
  • Lago di Corbara Cabernet Sauvignon, prodotto da questo vitigno per almeno l’85%.
  • Lago di Corbara Pinot Nero, all’85%.
  • Lago di Corbara Sangiovese, con uve Sangiovese minimo 85%.
  • Lago di Corbara Merlot, da uve Merlot minimo 85%.
  • Lago di Corbara Vermentino, con preminenza di Vermentino all’85%.
  • Lago di Corbara Grechetto, da uve Grechetto all’85%
  • Lago di Corbara Chardonnay, composto dal medesimo vitigno minimo all’85%.
  • Lago di Corbara Vendemmia Tardiva, uvaggio di Grechetto e Sauvignon per almeno il 60%.
  • Lago di Corbara Passito e Passito Riserva, da uve Grechetto e Sauvignon per almeno il 60%.

ORVIETO DOC

E’ una delle Doc più antiche dell’Umbria, ottenuta con decreto nel 1971. E’ questo il vino che ha allietato le mense dei Papi per tanti anni, in diverse epoche. Le uve destinate alla produzione dei vini ‘Orvieto’ devono essere coltivate nei seguenti comuni dell’Umbria e in parte del Lazio: Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Vicardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano in provincia di Terni e Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano, Lubriano e, infine, Bagnoregio  in provincia di Viterbo.

Due sono i vini che possono rivendicare la denominazione:

  • Orvieto, dato da uve Trebbiano Toscano, meglio conosciuto come Procanico e uve Grechetto minimo al 60%, ma sono ammessi altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione in Umbria e nella provincia di Viterbo, quali il Verdello (fino ad un massimo dal 15 al 25%), il Canaiolo Bianco (massimo 40%).
  • Orvieto Classico Superiore, stesso uvaggio dell’Orvieto ma con uve prodotte nella zona di origine più antica, che viene storicamente delimitata dalla destra e la sinistra del fiume Paglia, con epicentro a Orvieto).
  • Orvieto Muffa Nobile, è un vino dolce pregiato dato dalla Botrytis Cinerea da cui nasce la Muffa Nobilis. Non tutti i territori sono vocati a tale produzione. Solo quelli dal clima ventilato, con un buon tasso di umidità mattutina, uvaggi adatti (Procanico e Grechetto) e clima idoneo.

ROSSO ORVIETANO DOC    

Approvata con decreto ministeriale nel 1998, questa Doc abbraccia i territori ricadenti nella provincia di Terni, nei comuni di Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Guardea, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Porano e San Venanzo. Sono esclusi dalla denominazione quei terreni eccessivamente umidi e non abbastanza soleggiati. I vigneti devono trovarsi ad una altitudine non superiore ai 600 metri s.l.m., ben esposti al sole per una buona maturazione delle uve.   

La base ampelografica di questa Doc dà i seguenti vini:

  • Rosso Orvietano o Orvietano Rosso, composto da uve Aleatico, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Canaiolo Rosso, Ciliegiolo, Merlot, Montepulciano, Pinot Nero e Sangiovese da soli o unitamente per almeno il 70%.
  • Rosso Orvietano Aleatico, con uve di questo vitigno per un minimo dell’85% .
  • Rosso Orvietano Cabernet Franc, uve Cabernet Franc all’85%.
  • Rosso Orvietano Cabernet Sauvugnon, uve del medesimo vitigno all’85%.
  • Rosso Orvietano Canaiolo, uvaggio Canaiolo Rosso all’85%.
  • Rosso Orvietano Ciliegiolo, uve Ciliegiolo all’85%.
  • Rosso Orvietano Merlot, uve Merlot all’85%.
  • Rosso Orvietano Montepulciano, uve Montepulciano all’85%.
  • Rosso Orvietano Pinot Nero, con questo vitigno in maggioranza per almeno l’85%.
  • Rosso Orvietano Sangiovese, da uve Sangiovese per l’85%.

(Presto la terza e ultima tappa)

Foto di copertina: Cantina Palazzone

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