Al Ciuffelli di Todi nasce la Bottega Montecristo: piccole aziende agricole in rete

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Il nuovo spazio sarà inaugurato sabato 19 novembre, oltre alle degustazioni anche la presentazione del libro “Perché proprio b(io)?” di Alfredo Fasola Bologna, e dell’innovativo portale e-commerce a servizio dei produttori affiliati.

di Redazione

Chilometro zero, biodiversità, biologico. Sono queste le tre parole chiave che uniscono l’ultima iniziativa, in ordine di tempo, dell‘Istituto “Ciuffelli” di Todi: mettere in rete una decina di piccole realtà agricole locali valorizzando le produzioni tipiche del territorio, che vuol significare storia, tradizione, identità.
Proprio il prestigioso istituto ha aperto l’azienda agraria annessa alla scuola alla collaborazione esterna, dando vita alla Bottega Montecristo attivata all’ingresso dell’ex Monastero di Montecristo, oggi Cittadella Agraria.

Il nuovo spazio sarà inaugurato sabato 19 novembre, con assaggi e degustazioni ma anche con la presentazione del libro “Perchè proprio b(io)?” di Alfredo Fasola Bologna, storia pionieristica del primo agricoltore biologico dell’Umbria. L’Istituto Agrario, la fattoria didattica e la bottega, infatti, si caratterizzano per l’associazione dell’aspetto produttivo a quello più propriamente culturale, volto a promuovere il biologico, la filiera corta a km zero e la consapevolezza alimentare con buone pratiche, anche sperimentali, in grado di rappresentare delle esperienze utili pure sotto l’aspetto didattico.

Ricerca di varietà del passato, quasi scomparse nell’ultimo mezzo secolo ed ora recuperate per accrescere la ricchezza del paniere agroalimentare locale, ma anche sguardo proiettato al futuro: da qui la presentazione, sempre sabato, di un innovativo portale di e-commerce, a servizio della rete di produttori affiliati, realizzato nell’ambito del progetto nazionale “Made in Italy” che coinvolge, nel caso di Todi, i settori di frutta, vino, legumi, birra, confetture, verdure, miele, zafferano, farine e pasta.
In tale articolato contesto di negozio condiviso, al passo con i tempi della sharing economy, ulteriore valore aggiunto viene dalla presenza anche di produzioni etico-solidali riconducibili alla fattoria sociale, quali il vino Asylon, l’olio Ethos e i polli a piede libero’ del carcere di Capanne.

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