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“Anteprima Sagrantino”, cala il sipario. Il vitigno di Montefalco è campione di tannini

“Anteprima Sagrantino”, cala il sipario. Il vitigno di Montefalco è campione di tannini

I gioielli del territorio presentati alla stampa mondiale. Nel 2014 Montefalco segna il record: 5milioni di bottiglie vendute

di Redazione

Anche nel vino, quello che conta di più è la personalità. E la carta d’identità del Sagrantino di Montefalco non lascia dubbi: è unico al mondo, lo riconosci dai suoi tannini. Un vino che “inizia dove gli altri finiscono”. Se n’è discusso ieri mattina, al Teatro San Filippo Neri, con Donatella Tesei, sindaco di Montefalco, e Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco nell’ambito della seconda giornata della prima edizione di “Anteprima Sagrantino”.

cotarella pambuffetti teseiA presentare la vendemmia 2014 e l’annata 2011 è stato un enologo umbro che il mondo ci invidia: Riccardo Cotarella, presidente del Comitato Scientifico del Padiglione Vino per Expo2015. Al Chiostro di S. Agostino, due giorni di degustazioni. Venticinque le cantine aderenti, che si dicono soddisfatte di questa prima edizione sperimentale: Adanti, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Benedetti & Grigi, Bocale, Colle Ciocco, Còlpetrone – Tenute del Cerro, Di Filippo, Fratelli Pardi, Fattoria Colleallodole – Antano Milziade Eredi, Fattoria Colsanto, Il Torrione, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Perticaia, Romanelli, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Bellafonte, Tenuta Castelbuono – Tenute Lunelli, Tenuta Rocca di Fabbri, Terre de la Custodia, Terre dei Trinci. Oltre l’annata 2011 del grande rosso umbro, i giornalisti hanno potuto assaggiare gli altri gioielli enologici del territorio: Montefalco Rosso Doc 2012, Montefalco Rosso Doc Riserva 2011 e Montefalco Bianco Doc.

Molte le degustazioni che si sono svolte nelle cantine. Tra queste, una di Trebbiano Spoletino, organizzata in collaborazione tra le cantine Di Filippo e Fratelli Pardi. Due realtà aziendali che hanno fatto del rispetto dell’ambiente e del territorio un obiettivo prioritario su cui investire. Una verticale, dal 2011 al 2014, per attraversare quattro anni di lavoro in cantina e capire le profonde variazioni di profumi e gusto del vino dovute alle diverse condizioni metereologiche, strettamente connesse agli interventi dell’enologo. In particolare, vi segnaliamo l’annata 2011 di Di Filippo (molto aromatica, con profumi floreali e gusto morbido) e la 2014 di Fratelli Pardi (al naso più erbacea e al palato particolarmente equilibrata).

L’evento, appena concluso, ha catturato l’attenzione della stampa tecnica e degli operatori del settore provenienti da diversi parti del mondo: dagli Usa e dalla Germania le presenze più massicce. Un debutto importante sulla scena delle anteprime vinicole nazionali che punta a diventare un appuntamento fisso per i giornalisti specializzati. Autenticità e promozione del territorio sono stati i concetti chiave della manifestazione. Uno studio condotto dalla Fondazione Edmun Mach sulla tracciabilità e longevità dei vini Sagrantino, conferma la sua unicità e riconoscibilità. I ricercatori hanno prelevato campioni di uve Sagrantino nel 2008-2010 in tutta la zona di Montefalco, mentre il Consorzio ha effettuato una campionatura dei vini al commercio per il 2004-2006 al fine di comparare i polifenoli del Sagrantino con quelli di altre varietà (Cabernet Sauvignon, Nebbiolo, Pinot Nero, Sangiovese, Tannat dell’Uruguay). I risultati: ben 34 campioni su 36 di Sagrantino Montefalco commerciali presentavano un contenuto di polifenoli totali superiore a 3g/L., oltre la metà superavano i 4g/L. Mentre solo il 20% delle altre varietà commerciali di pari annata raggiungevano il 3g/L, e nessuna si avvicinava al 4g/L. Ecco allora l’unicità del Sagrantino: il suo tannino.

SomelierQualche dato. Dal 2000 ad oggi, con una superficie di vigneti Docg quintuplicata (da 122 a 650 ettari) e la nascita di 30 nuove cantine, la produzione del Montefalco Sagrantino Docg è triplicata passando da 660mila bottiglie a oltre 1,5milioni, per un giro d’affari del sistema agro-turistico-territoriale di circa 100 milioni di euro (35milioni per il settore vino). Dati che influiscono sull’economia del territorio che ha registrato, nel 2013, un +3% di occupazione e un +36% di attività produttive con un’impennata del +17% di presenze turistiche.

“Il nostro prossimo obiettivo – ha detto Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – sarà potenziare l’aspetto qualitativo, partendo da un nuovo disciplinare, e continuando a puntare sulla formazione tecnica grazie alla quale, quest’anno, siamo riusciti a raggiungere il traguardo di 5milioni di bottiglie vendute, il valore più alto in assoluto”.

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