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Bomba d’acqua anche in Umbria, ‘rischio idrogeologico’ a Terni

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La Protezione Civile ha diramato due bollettini per il maltempo. Allagamenti a Città di Castello e massima allerta nel ternano. In Toscana danni pesanti a fattorie e serre. Salvati oltre 600 animali a Massa Carrara  

di Redazione

Anche l’Umbria sott’acqua. Già ieri la Protezione civile ha diramato due bollettini di allarme per il maltempo in arrivo. Ma è per oggi che si attende la criticità più alta. Nelle ultime ore si sono verificati alcuni allagamenti nella zona di Città di Castello, e rami di alberi sono caduti per il forte vento nella territorio tra Perugia e Foligno. A Perugia, in particolare, sono stati danneggiati anche alcuni pali delle linee telefoniche. Le associazioni di categoria puntano i fari sull’agricoltura. Per il territorio di Terni, rende noto la Protezione Civile, è stato decretato il rischio idrogeologico.

Fuori dai confini regionali, attualmente la situazione risulta pesante in Toscana. Secondo un primo bilancio il maltempo ha provocato in questa regione la morte di diversi capi d’agnello, che sono affogati, oltre a campi allagati, stalle, magazzini e attrezzature invasi dal fango, fieno e mangimi da buttare, e serre distrutte dal vento. “A Massa Carrara – sottolinea la Coldiretti – sono state duramente colpite le ultime fattorie peri-urbane sopravvissute all’avanzare della città. ​Per effetto delle intense precipitazioni il livello idrometrico del fiume Po è salito di oltre quattro metri in sole ventiquattro ore al Ponte della Becca”, secondo il monitoraggio di questa mattina, 6 novembre.

“Il rapido aumento del livello del principale fiume italiano è significativo delle difficoltà negli altri corsi d’acqua con piene, esondazioni e frane. Nell’82% dei comuni italiani – prosegue Coldiretti – sono presenti aree a rischio idrogeologico per frane o alluvioni, e oggi ben 5 milioni di cittadini vivono in zone di pericolo. A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15% le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno – conclude Coldiretti – viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento”.

Nelle ultime ore, fortunatamente, si è riusciti a mettere in sicurezza oltre 600 animali tra pecore, vitelli e cavalli che rischiavano di affogare nelle stalle dove l’acqua ha superato il metro e mezzo di altezza, sempre nella provincia di Massa Carrara. Gli animali sono stati trasferiti in stalle situate nelle zone industriali meno battute dall’acqua. Le operazioni di salvataggio continuano ed è una lotta contro il tempo.

Per informazioni sul meteo in Umbria è possibile contattare la Protezioni Civile di Terni al numero 0744.549826-821

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