L'informazione agroalimentare in Umbria

Cesti natalizi per la ripresa del Centro Italia. A Roma il mercato degli agricoltori

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Da oggi a Piazza Navona si potranno acquistare i prodotti tipici delle zone colpite dal terremoto. L’Umbria sarà presente con  formaggi, legumi, vino, olio, confetture, birra artigianale e salumi.

di Redazione

Dal vino Giuggiolone marchigiano all’antica norcineria dell’Umbria, passando per i formaggi dell’Abruzzo e dell’alto Lazio. Prodotti tipici gustosissimi, ma anche simboli della cultura di un Centro Italia che reagisce al dramma e ai danni del terremoto.   

terremoto produttori coldirettiDa oggi e per un’intera settimana queste delizie saranno disponibili a Roma, nel cortile del Vignola in Piazza Navona, con l’obiettivo di consentire ai cittadini e agli stranieri in visita nella Capitale di fare regali prelibati per Natale. Un mercato degli agricoltori organizzato dalla Coldiretti in cui si potranno fare acquisti per sostenere la ripresa economica ed occupazionale dei territori colpiti dal sisma.

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I PRODOTTI DELL’UMBRIA

Come sottolinea l’associazione delle imprese agricole, infatti, dietro ogni prodotto salvato dal terremoto c’è una storia di sofferenza ma, al tempo stesso, grande voglia di guardare al futuro. Tra le eccellenze umbre a Roma ci saranno formaggi, legumi, vino, olio extra vergine, confetture, succhi, birra artigianale e salumi. Un’occasione unica per farsi confezionare cesti natalizi e conoscere le storie di chi, con grande coraggio, è rimasto a vivere e lavorare nei propri territori nonostante le enormi difficoltà.

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Infatti, ai danni causati dal sisma ad abitazioni e stalle, si aggiungono quelli provocati dall’abbandono forzato di intere località come Norcia, Preci e Campi dove è crollato il mercato locale per le produzioni della terra. Problemi ai quali si aggiunge la “fuga” dei turisti che abitualmente frequentavano quei meravigliosi territori prima del 30 ottobre di quest’anno.

IL DECRETO TERREMOTO E’ LEGGE

Nel frattempo, la Camera dei Deputati ha approvato mercoledì 14 dicembre il decreto legge sul terremoto senza modifiche rispetto al testo votato dal Senato. Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 500 milioni di euro fino al 2022 per le misure di sostegno a favore delle zone colpite dalle scosse. Oltre a un Fondo per gli interventi di immediata necessità e la sospensione dal pagamento delle utenze (acqua, energia, telefono e canone Rai), il decreto destina circa 11 milioni per le imprese zootecniche dei settori lattiero-caseario e dell’allevamento (bovino, ovicaprino, suino ed equino). L’importo unitario dell’aiuto (euro/capo), differenziato per specie allevata e stato di salute dell’animale, sarà definito con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, ma è stato anticipato che per i bovini ci sarà un contributo di 400 euro ad animale, mentre sono in corso le definizioni degli aiuti anche per ovicaprini, suini ed equini. Per le imprese che hanno subito danni è previsto inoltre un rimborso per l’acquisto o la locazione di macchinari, o per ulteriori interventi urgenti necessari alla prosecuzione delle attività produttive.

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