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Com’è fatto l’Expo. Viaggio nei 9 Cluster: dal riso al cacao, dalle spezie al Mediterraneo

Com’è fatto l’Expo. Viaggio nei 9 Cluster: dal riso al cacao, dalle spezie al Mediterraneo

Padiglioni come foreste tropicali, fondali marini e tempeste di sabbia per rievocare il clima delle zone aride del mondo. Nove prodotti, nove sfide alimentari: Ecco i Cluster di Expo 2015

di Redazione

Proseguiamo il nostro viaggio verso Expo 2015. Oltre ai Padiglioni in cui le singole nazioni mostrano il loro meglio in fatto di innovazione e sostenibilità alimentare, tra le novità dell’Esposizione Universale di Milano ci sono i cosiddetti Cluster. Cosa sono? Aree espositive raggruppate non secondo criteri geografici, ma secondo identità tematiche e filiere alimentari. Al loro interno ci sono diverse aree (mercato, mostra, eventi, degustazioni) e ogni Paese ha uno suo spazio espositivo. In totale sono nove cluster: riso, cacao e cioccolato, caffè, frutta e legumi, spezie, cereali e tuberi, bio-Mediterraneo, isole mare e cibo, zone aride.

CLUSTER RISO expoPartiamo dal Cluster del Riso: l’atmosfera è quella campagnola, sembra di essere in un’enorme risaia. Versatile e nutriente, il riso è stato uno dei primi cereali coltivati dall’uomo oltre diecimila anni fa, partendo da una specie spontanea cinese. Poi si è diffuso in tutto il mondo: conoscerne il passato e la miriade di varietà è fondamentale per apprezzarne il contributo all’arricchimento della biodiversità. E’ quindi un racconto sulla storia del riso narrato dai diversi Paesi, scoprendo le innovazioni introdotte nel corso del tempo.

CLUSTER CACAO expoIl Cluster del Cacao e del Cioccolato si presenta come una giungla che rievoca i luoghi dove viene coltivato: le aree tropicali e subtropicali. La sua organizzazione è stata affidata allo staff di Eurochocolate guidata da Eugenio Guarducci. All’interno, il Padiglione dei Distretti Italiani del Cioccolato: Modica, Torino e Perugia. Una serie di pali di diverse altezze e forme si fa metafora degli alberi sotto i quali il cacao cresce. Simbolo di fertilità e di vita fin dall’epoca degli Aztechi e dei Maya, il cacao oggi è la principale fonte di guadagno per circa 30 Paesi al mondo: dal Ghana al Camerun, dalla Costa d’Avorio al Gabon.

CLUSTER CAFFE' EXPOPer fare il pieno di “energia delle idee”, questo è il claim, basta fare tappa nel Cluster del Caffè, le cui piantagioni si trovano nelle foreste tropicali dell’Africa e dell’America Centrale. E’ un ambiente dai ton caldi e dai colori naturali, curato da Illycaffè,  official coffee partner di Expo 2015, marchio con oltre 80 anni di storia. Creato in comunione d’intenti con l’International Coffee Organization (ICO) il padiglione racconta il passato, il presente e il futuro del caffè nelle sue tre dimensioni: il prodotto e il suo percorso dal chicco alla tazzina; la creatività, l’arte e la cultura che si sviluppano attorno alla tazzina di caffè; le storie e le tradizioni dei Paesi coltivatori e di quelli consumatori.

CLUSTER FRUTTA E ELEGUMI EXPODalla foresta tropicale al bosco coltivato di oltre 3mila mq, pieno di alberi e piante leguminose. Benvenuti nel Cluster della Frutta e dei Legumi. Un luogo pieno di profumi che invogliano il visitatore a scoprirne l’origine, la storia e le leggende. Consumati fin dall’antichità, i legumi sono fonte di proteine e minerali, coltura ideale per ridurre la povertà e la fame migliorando le condizioni di salute e di nutrizione.

CLUSTER SPEZIE EXPOPer gli appassionati del tocco magico in cucina, ma anche per chi subisce il fascino dalle terre esotiche, fare visita al Cluster delle Spezie è un obbligo. Qui l’esperienza di visita si trasforma in un viaggio tra le culture, attraversando continenti, terre e mari. Nel mondo ci sono, infatti, grandi differenze nella coltivazione, preparazione e utilizzo delle spezie nella cucina, nella medicina, nei rituali sociali e culturali al confine con la magia. Il percorso mostra al visitatore tutte quelle usate nei Paesi che appartengono al Cluster: Afghanistan, Brunei Darussalam, Repubblica Unita della Tanzania, Vanuatu.

CLUSTER CEREALI EXPOPoi c’è il Cluster dei Cereali e Tuberi: i frutti della terra più noti e diffusi al mondo, di cui però in pochi conoscono la lunga filiera produttiva. Sono “i semi della civiltà”: coltivati da millenni hanno favorito l’incontro di civiltà e sostenuto l’alimentazione di moltissime persone nel mondo. Nonostante ne esistano oltre diecimila varietà diverse, solo poche continuano a essere coltivate da oltre duemila anni.

CLUSTER BIOMEDITERRANEO EXPOProseguiamo il viaggio virtuale a Expo 2015, con un tuffo nel Cluster Bio-Mediterraneo, che racconta lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro e dell’integrazione tra i popoli di questa area geografica. Official Partner è la Regione Siciliana. Una grande piazza semicoperta ospita quattro strutture dedicate alla distribuzione di prodotti tipici del Mediterraneo. La varietà cromatica del pavimento, composta da diverse tonalità di azzurro, richiama tutte le sfumature del mare che abbraccia le nazioni ospitate nel cluster: Albania, Algeria, Tunisia, Grecia, Egitto, Serbia, San Marino, Montenegro, Malta, Libano.

CLUSTER ISOLE MARE E CIBO EXPOManghi, noci di cocco, banane, ananas, alberi di cacao, avocadi, tari, alberi del pane, mangrovie: se vedete tutto questo, vi trovate nel Cluster Isole, Mare e Cibo. I luoghi rappresentati sono le piccole e lontane isole del Pacifico, dell‘Oceano Indiano occidentale e della regione dei Caraibi. Territori che devono affrontare sfide globali dovute all’aumento delle inondazioni costiere, alla salinità del suolo, all’erosione. Tutto ciò riduce le superfici agricole produttive intaccando la sicurezza alimentare. Le pareti del padiglione sono costellate da frasi d’ autore – da Omero a Conrad, da Cristoforo Colombo a Darwin e Melville –evocando suggestioni di isole, mari, viaggi.

CLUSTER ZONE ARIDE EXPOInfine, il Cluster che ci racconta dell’agricoltura e dell’alimentazione nelle Zone Aride del mondo. La tempesta di sabbia nel deserto è l’immagine sulla quale si basa il concept del cluster, simbolo della difficoltà di vivere in territori come il Senegal, la Somalia, l’Eritrea, la Mauritania, dove tuttavia esistono risorse vitali nascoste. Un quinto della popolazione mondiale abita in aree caratterizzate dalla scarsità d’acqua. La sfida è trovare soluzioni: dalla raccolta delle acque piovane alla conservazione dell’acqua del terreno. Una battaglia che richiede sforzi urgenti per garantire una qualità di vita migliore e una nutrizione adeguata ai popoli di queste terre.

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