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Distillerie vittime di furti e rapine: posticipato il pagamento delle accise sull’alcol

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AssoDistil apprezza le novità della Legge di Stabilità, ma chiede l’estinzione totale dei tributi per quelle aziende che rischiano la chiusura

di Redazione

La Legge di Stabilità, da poco approvata, introduce il differimento, al 31 dicembre 2017, del pagamento per le accise dovute sui prodotti alcolici sottratti illecitamente. “Un risultato di cui ringraziamo il Governo, ma ora, come prevede la norma, bisognerà regolamentare l’estinzione della pretesa tributaria”,  è il commento di AssoDistil.

Un risultato molto positivo, ottenuto grazie al sostegno del Governo, che ha saputo riconoscere le nostre ragioni, e all’impegno del senatore Stefano Collina”. Questo il commento di Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil, l’associazione dei distillatori, sulla norma, inserita nella Legge di Stabilità da poco approvata, che sancisce la proroga, al 31 dicembre 2017, della pretesa tributaria per le accise sull’alcol illecitamente sottratto alle imprese vittime di furti o rapine. In particolare, il differimento della pretesa del tributo vale per le aziende, colpite da questa tipologia di crimini, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 marzo 2010, n. 48, di recepimento  della direttiva 2008/118/CE sulle accise.

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Un’analoga disposizione era già stata introdotta lo scorso anno, all’interno del decreto Milleproroghe, a condizione che il procedimento penale passato in giudicato, escludendo dolo o colpa grave dell’azienda, si fosse concluso entro il 29 marzo 2010. Dal 1° gennaio 2016, invece il differimento della pretesa tributaria al 31 dicembre 2017, per le accise sull’alcol sottratto illecitamente a causa di furti o rapine, scatta a prescindere dal giorno della sentenza, collegando più correttamente il termine della proroga alla data in cui è stata recepita in Italia la Direttiva UE.

AssoDistil esprime profondo apprezzamento per il lavoro svolto dalle istituzioni. “Il Governo – sottolinea Emaldi – ha saputo comprendere le difficoltà delle distillerie. In particolare, sono stati eliminati elementi discriminatori che limitavano fortemente l’ambito di applicazione della norma”.

Tuttavia, la nuova disposizione non basta a risolvere gli effetti negativi di una norma che, in assenza dell’attuale sospensiva, imporrebbe agli imprenditori, già messi in difficoltà dal furto, di versare un tributo assai oneroso come l’accisa. Lo stesso legislatore ha previsto che la disposizione si applichi nelle more di un’apposita regolamentazione sull’estinzione della pretesa tributaria. “I furti di prodotti alcolici – ricorda il leader di AssoDistil – anche nella forma più violenta della rapina all’autocisterna hanno già provocato la chiusura di aziende storiche del Made in Italy”.

“Per queste ragioni – afferma Daniele Nicolini, Direttore dell’Associazione – è ora urgente regolamentare l’estinzione della pretesa tributaria per le imprese che siano state vittime di sottrazioni illecite di prodotti alcolici a seguito di rapina o furti che rischiano la chiusura. Oggi ci sono finalmente gli strumenti per intervenire e apprezziamo che sia stato lo stesso legislatore a prevederli”.

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