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Funghi dai fondi di caffè, una serra galleggiante e il ‘ghiacciolio’: 25 idee premiate a Expo

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Ecco le aziende italiane che hanno ottenuto un finanziamento di 30mila euro per partecipare a Expo, presentate al Forum ‘Start Up e Innovazione’

di Redazione

Expo è soprattutto laboratorio di idee e innovazione. Nei giorni scorsi si è svolto il Forum ‘Start up e Innovazione’ realizzato dal Mipaaf con Google Italia e ItaliaCamp Vivaio Italia, il concept guida del Padiglione Italia. Erano oltre 400 le start up italiane rappresentate e che sono protagoniste negli spazi di Expo, selezionate tra le migliori buone pratiche innovative del nostro Paese.

Presenti al Forum anche le 25 start up agroalimentari selezionate dal Mipaaf con il concorso nazionale dei ‘Nuovi Talenti Imprenditoriali’, in occasione di Expo Milano 2015, alle quali è stato attribuito, quale premio, un finanziamento di 30 mila euro per la partecipazione a Expo. Ecco quali sono. La prima azienda è la società Pnat, spin-off dell’Università di Firenze, per il progetto Jellyfish Barge. Si tratta di una serra modulare galleggiante, con una superficie di 70 mq, in grado di garantire con le coltivazioni idroponiche la sicurezza alimentare senza pesare sulle risorse esistenti. La serra è provvista di dissalatori solari, pannelli solari e turbine che sfruttano il moto ondoso.

Sempre nel settore della produzione primaria, la società Funghi Espresso ha sviluppato un kit per la coltivazione casalinga di funghi della specie Pleurotus ostreatus riutilizzando il fondo di caffè recuperato dai bar e dai ristoranti come substrato. I funghi sono prodotti in modo biologico senza l’utilizzo di sostanze chimiche; Zafferanami, società semplice agricola, ha realizzato a Milano la prima produzione di zafferano in filiera corta, socialmente sostenibile e organico; la cooperativa Kore, società agricola che associa 28 produttori agricoli per la produzione di melograno in Sicilia, ha realizzato un impianto aziendale per lo stoccaggio e la commercializzazione del prodotto e intende sviluppare l’attività di trasformazione in vari derivati; The Winefathers ha realizzato un sito internet che consente agli appassionati di vini di diventare “parenti” di produttori artigianali, garantendo il sostegno finanziario all’attività agricola in cambio di partecipazione alla vendemmia, visite in cantina, sconti sui prodotti finiti.

Nella trasformazione dei prodotti agricoli la società Kiwiny produce e commercializza frullati, marmellate e succhi di frutta a base di kiwi bio. Il prodotto di punta, Kiwiny Juice, è una bevanda bio, confezionata in elopak che consente il mantenimento di colori, consistenza e gusto degli alimenti senza ricorrere a refrigerazione e conservanti; Riccardo Minetti con l’iniziativa “GhiacciOlio” ha sviluppato la commercializzazione olio extra vergine di oliva toscano in confezioni monodose pronto per essere consumato o conservato in congelatore; la Nidemar, con il marchio Pasta Vera produce in filiera chiusa, paste alimentari con un nuovo formato speciale liscio all’esterno e rigato all’interno. Per quanto riguarda i temi legati all’ambiente, AGReen service di Emanuele Grimaldi mette a disposizione sistemi di supporto alle decisioni e servizi informativi via web per una corretta e ottimale gestione fitosanitaria e agronomica della produzione integrata obbligatoria, integrata volontaria e biologica.

Carbonsinkgroup, spin-off accademica della Facoltà di scienze agrarie dell’Università degli studi di Firenze, supporta le imprese che decidono di assumere un profilo di sviluppo maggiormente sostenibile offrendo consulenza tecnico scientifica e supporto per la quantificazione delle emissioni di gas serra e la loro compensazione. Il Centro Lombricoltura Toscano è specializzato nella produzione e commercializzazione di humus di lombrico utilizzando come materia prima rifiuti aziendali di natura organica.

Sempre nel campo della consulenza, la società Wat è specializzata nella produzione di alghe per uso alimentare e cosmetico. Il brand controllato Alga Factory ha prodotto Kroki, crocchetta a base di vegetali e spirulina mentre Rethink mette in contatto attività produttive differenti, quali quella agricola/zootecnica e quella agro energetica, supportando i propri clienti dall’individuazione delle opportunità di simbiosi industriale.

La società Dnaphone è indirizzata nella ideazione, progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni innovative basate su dispositivi ottici pilotati da tecnologie smart per la rilevazione e misura di parametri biologici e chimici per il settore agrifood e food&beverage. Applicando un dispositivo allo smartphone e sfruttando la fotocamera incorporata è possibile effettuare analisi degli alimenti senza ricorrere a tecnici specializzati. Si tratta di uno smartphone-sensore di Dna con cui individuare Ogm, contaminazioni alimentari e per la tracciabilità di agenti patogeni come virus e batteri. Diverse iniziative riguardano la produzione e trasformazione di prodotti agricoli per la fabbricazione di alimenti destinati a fini medici speciali.

Tra queste, si segnalano Quinoamarche, per la coltivazione e trasformazione di quinoa in alimenti funzionali innovativi da collocare nel free-from food market (prodotti senza glutine, senza proteine del latte, ecc.) e nei mercati degli alimenti per vegetariani/vegani e degli alimenti funzionali per la produzione e commercializzazione di prodotti freschi e surgelati gluten free; Vivoveg per la produzione e vendita di alimenti biologici vegetali alternativi ai prodotti latteriero-caseari. La gamma di prodotti Vivoveg comprende formaggi vegetariani, condimenti, yogurt e budini. Jesi Food, società agricola per la produzione e commercializzazione di prodotti da forno aproteici, dietoterapeutici destinati a persone che debbono limitare l’assunzione di proteine (amido di frumento deglutinato); la società Eatness che promuove e commercializza olio nutraceutico antiossidante.

Per la valorizzazione del Made in Italy agroalimentare sono state selezionate diverse iniziative, tra cui quella presentata da Quicibo mercato online dell’agroalimentare italiano, che rappresenta più di 900 aziende provenienti da tutta Italia. È una piattaforma e-commerce gratuita, dove i consumatori possono acquistare dai produttori di tutta Italia in modo sicuro, scoprendo la storia di ogni prodotto. Si segnalano, inoltre, It-Stuff, spin off finanziato dalla Regione Lazio con i Fondi strutturali europei destinati allo sviluppo delle imprese innovative che offre alle aziende produttrici di alimenti di qualità un pacchetto completo di attività di logistica, promozione e supporto alla vendita che si concretizza visivamente in una piattaforma online; Fabio Giuseppe Platania che ha sviluppato la piattaforma di e-commerce Italeatbox per la vendita di eccellenze italiane. Si tratta di prodotti artigianali con un elevato standard qualitativo, difficilmente reperibili presso la grande distribuzione. La società Sarnicca, titolare del marchio Squisilia che produce e commercializza prodotti, salse, conserve, paste della tradizione siciliana. Per il turismo gastronomico, si segnala l’iniziativa di Giacomo Bucarelli che mette in contatto gruppi di clienti stranieri con cuochi professionisti che ospitano in casa e impartiscono lezioni di cucina tradizionale. Il progetto, attualmente, sviluppato a Roma, sarà esteso in altre località turistiche italiane.

Infine, la start up Azotech progetta, ingegnerizza e costruisce macchinari innovativi per la produzione di gelato tradizionale con azoto liquido e altri cibi tipici della cultura italiana.

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