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Giovani agricoltori, arriva l’Erasmus per fare ‘rete rurale’ in Europa

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Tavolo a Bruxelles, l’Italia chiede la garanzia della Bei per i giovani imprenditori, più tutela sui domini .wine e .vin, e l’istituzione del progetto Erasmus per scambiare esperienze professionali

di Redazione

Accesso più facile ai finanziamenti grazie alle garanzie della Banca europea, maggiore tutela ai produttori per l’assegnazione dei domini internet .wine e .vin, nessuna riduzione del Fondo europeo agricolo di garanzia e, ultima novità, la creazione di un Erasmus per i giovani agricoltori europei. Sono queste le proposte avanzate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a Bruxelles, durante la sessione di lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea.

La Presidenza italiana ha presentato un documento per favorire il ricambio generazionale in agricoltori. Questi i punti principali:

1) Coinvolgere la Bei, Banca europea degli Investimenti, per dare sostegno economico ai giovani agricoltori che intendono accedere ai finanziamenti, attraverso una Garanzia bancaria europea e con prestiti favorevoli. Il requisito richiesto ai giovani agricoltori è dimostrare di avere una qualifica o competenze  di formazione professionale e presentare un “business plan”.

2) Istituire un progetto “Erasmus” per i giovani agricoltori europei. L’obiettivo è quello di facilitare lo scambio di esperienze professionali tra le diverse realtà agricole europee. Il supporto sarebbe garantito dalle reti rurali nazionali e dalla rete rurale europea.

“Nell’area dei 28 Paesi Ue, – ha detto il ministro Maurizio Martina – secondo i dati dello scorso maggio, circa 5 milioni di giovani non hanno un lavoro. L’ultimo censimento europeo in agricoltura del 2010 ci segnala inoltre che la percentuale di agricoltori under 35 era del 7,5%, a fronte di un 30% di over 65. Bisogna invertire la rotta”.

3) In merito alla proposta della Commissione europea di modificare il budget 2015 attraverso una riduzione del Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga), il Consiglio dei Ministri dell’agricoltura ha ritenuto che la proposta della Commissione non corrisponde alle necessità del settore agricolo, già provato dall’impatto dell’embargo deciso dalla Federazione Russa.

4) Sul tema pesca, è stato chiuso l’accordo politico relativo alle quote di pesca in acque profonde per il 2015/2016.
“Siamo riusciti a chiudere un accordo non semplice – ha osservato il Ministro Martina – conciliando le sensibilità dei Paesi membri interessati e la necessità di preservare stock ittici vulnerabili, garantendo un risultato che è in linea con le indicazioni scientifiche e i criteri della nuova Politica comune della Pesca”.

5) La Presidenza italiana è infine intervenuta sul tema dell’assegnazione dei domini internet da parte dell’Icann, la società Usa che si occupa dell’assegnazione dei domini dal 1998, insistendo con la Commissione affinché venga assicurata protezione delle indicazioni geografiche del vino, in merito alla possibile attribuzione di dominio .wine e .vin, evitando che finiscano nelle mani di soggetti sbagliati, per poi mettere in atto frodi ai danni del consumatore.

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