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Gravidanza, il menù della futura mamma e i cibi da evitare

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La tabella del Ministero della Salute indica gli alimenti che possono causare patologie al feto. Tra i consigli mangiare lentamente, 4-5 volte al giorno, evitare la caffeina perché attraversa la placenta

di Redazione

Gravidanza e alimentazione. Qualche informazione sul cibo da preferire quando si è in dolce attesa, perché tutti sappiamo che la dieta seguita in quei nove mesi influenza la salute della mamma e del piccolo in arrivo. Prendiamo in considerazione i consigli che arrivano dal sito del Ministero della Salute.

Cosa mangiare in gravidanza? Carni magre, pesci tipo sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata, formaggi magri tipo mozzarella, ricotta, crescenza, robiola, latte e yogurt, verdura e frutta di stagione ogni giorno. Difficile placare il senso di fame (praticamente raddoppiato), ma la soluzione più giusta sarebbe quella di fare 4-5 pasti al giorno, non saltare lo spuntino del pomeriggio, quindi. Anche mangiare lentamente aiuta, ingerire aria provoca infatti gonfiore addominale. Ricordate future mamme di bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, e non gassata.

Che cibi e bevande limitare? Caffè, tè, bibite tipo Coca Cola e cioccolato contengono le cosiddette sostanze “nervine”, pertanto vanno assunte in modo limitato, considerando che la caffeina attraversa la placenta. In gravidanza, inoltre, il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte e le donne incinte sono più sensibili ai suoi effetti. Il sale non è un alleato della gravidanza, il consumo elevato aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Meglio quello iodato perché, in fase di gravidanza e allattamento, il fabbisogno di iodio è maggiore.

Decisamente da rimandare il cocktail party con le amiche. Questo perché l’alcol ingerito arriva nel sangue del feto, che però non può metabolizzarlo: gli mancano gli enzimi adatti. Il rischio è quello di danneggiare il sistema nervoso e altri organi del nascituro.

Il Ministero della Salute mette a disposizione anche una tabella dei prodotti alimentari da consumare adottando particolari accortezze, perché possono veicolare agenti patogeni come Listeria monocytogenes e Toxoplasma gondii, responsabili di patologie a carico del feto.


Ecco la tabella:  

Alimento

Rischio

Cosa fare

Latte crudo non pastorizzato

Escherichia coli verocitotossici, Brucella spp.

Consumare solo dopo bollitura

Uova crude o poco cotte

Salmonella spp.

Consumare dopo accurata cottura (il tuorlo deve essere coagulato)

Carni crude o poco cotte (ad es. tartare o carpaccio), compreso pollame e selvaggina

Toxoplasma gondii, Escherichia coli verocitotossici, Salmonella spp., Campylobacter spp.

Cuocere bene la carne fino al cuore (deve scomparire il colore rosato)

Salsicce fresche e salami freschi (poco stagionati)

Toxoplasma gondii, Salmonella spp, Listeria monocytogenes

Cuocere bene fino al cuore (deve scomparire il colore rosato). La stagionatura molto breve rende il profilo di rischio di questi alimenti simile a quello della carne cruda

Pesce crudo (ad es. sushi), poco cotto o marinato

Listeria monocytogenes e, se non adeguatamente congelato, Anisakis spp.

Consumare solo dopo accurata cottura

Frutti di mare crudi (cozze e ostriche)

Salmonella spp., virus dell’Epatite A e Norovirus

Consumare solo dopo accurata cottura

Prodotti pronti per il consumo a base di pesce affumicato

Listeria monocytogenes

Preferibile non consumarli

 

Formaggi a breve stagionatura, a pasta molle o semimolle, con muffe

Listeria monocytogenes   

Preferire altre tipologie di formaggi

 

Frutta e verdura cruda, frutti di bosco surgelati

Toxoplasma gondii, Salmonella spp., Virus dell’epatite A e Norovirus

Consumare le verdure solo dopo accurato lavaggio, comprese quelle in busta già pronte per il consumo. Consumare la frutta ben lavata, meglio se sbucciata, i frutti di bosco surgelati solo cotti

 

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