Le regole dell’etichetta: tracciabilità e informazioni nutrizionali obbligatorie/Parte1

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Viaggio nei Regolamenti dell’Ue. Entro fine anno indispensabile la tabella delle calorie, grassi e carboidrati su ogni confezione.

di Linda Fioriti – Economista agraria

Quante informazioni possiamo raccogliere semplicemente leggendo un’etichetta su un prodotto alimentare? In genere molte, e questo grazie all’evoluzione che c’è stata in ambito normativo riguardo ai diritti del consumatore di conoscere il più possibile il cibo che si acquista. In effetti la questione delle informazioni sugli alimenti a cui ogni consumatore dovrebbe poter accedere è sempre rimasta viva e centrale nell’agenda dei governi e delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori, anche se non in tutti i Paesi si regolano nello stesso modo.

La Commissione Europea afferma il diritto di ogni consumatore ad avere cibo sicuro e informazioni oneste ed accurate, e sono proprio le regole sull’etichettatura che permettono ai cittadini di avere informazioni approfondite sul contenuto e sulla composizione di un prodotto alimentare. Le etichette permettono ai consumatori di compiere scelte consapevoli durante l’acquisto di cibo.

Il Regolamento (UE) 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che aggiorna e semplifica le norme precedenti sull’etichettatura degli alimenti, è entrato in vigore il 13 dicembre 2014, mentre l’obbligo di fornire informazioni nutrizionali entrerà in vigore dal 13 dicembre 2016. Altro aspetto importante dell’etichettatura degli alimenti sono le indicazioni nutrizionali e sulla salute (claims), disciplinate dal Regolamento (CE) 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.

In Italia è il Ministero della Salute a divulgare le informazioni relative al corretto utilizzo delle etichette alimentari. Le indicazioni obbligatorie che devono essere riportate in etichetta sono le seguenti:

  • la denominazione dell’alimento;
  • l’elenco degli ingredienti;
  • la durabilità del prodotto (a questo proposito si possono trovare due diverse indicazioni: la data di scadenza, che viene preceduta dalla dicitura “Da consumarsi entro il…”; oppure il termine minimo di conservazione o TMC in cui la data suggerita entro cui consumare il prodotto viene preceduta dalla dicitura Da consumarsi preferibilmente entro il…”);
  • qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II del Regolamento (CE) 1924/2006, o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata (l’indicazione degli allergeni deve essere evidenziata con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore);
  • la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti (nel caso di “oli vegetali” o “grassi vegetali” ci sarà un apposito elenco che ne indicherà l’origine specifica, es. olio di palma, olio di cocco, grassi idrogenati ecc.);
  • la quantità netta dell’alimento;
  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare;
  • il paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’articolo 26 (Questa indicazione, già obbligatoria per alcuni prodotti (carni bovine, pesce, frutta e verdura, miele, olio extravergine d’oliva), viene estesa anche a carni fresche e congelate delle specie suina, ovina, caprina e avicola).
  • le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
  • per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
  • una dichiarazione nutrizionale.

LEGGI L’ARTICOLO: DAL MAIALE ALL’AGNELLO, L’ALLEVAMENTO IN ETICHETTA

Per quanto riguarda la dichiarazione nutrizionale, sono obbligatorie le indicazioni su:

  • valore energetico
  • grassi
  • acidi grassi saturi
  • carboidrati
  • zuccheri
  • proteine
  • sale

L’indicazione del valore energetico è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento, oppure alla singola porzione. Il valore energetico è espresso come percentuale delle assunzioni di riferimento per un adulto medio, ossia circa 2000 kcal al giorno (figura 1).

Figura 1 – Alcuni esempi di etichette nutrizionali

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LEGGI LA SECONDA PARTE DELL’ARTICOLO

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