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Prosciutto nostrano, Culatello di Zibello e Pata Negra. A Norcia il top dal mondo

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Torna “Prosciutti dal mondo”, dal 31 ottobre al 2 novembre. In Valnerina si degustano i salumi più buoni: mojama, salchicòn, finocchiona toscana e n’duja calabrese. Ma resta la nota dolente: l’articolo 3 del disciplinare di produzione del Prosciutto Igp di Norcia  

di Emanuela De Pinto

Prosciutti dal mondoMeglio dirlo subito, non è un evento per vegetariani. Questo week end appuntamento a Norcia per la seconda edizione di “Prosciutti dal mondo”, dal 31 al 2 novembre. A Perugia, Palazzo Cesaroni, si è tenuta la conferenza stampa con l’assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini, il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Norcia Giuliano Boccanera, il rappresentante Consorzio Pit SoloUmbria Vincenzo Bianconi, e Anna Setteposte, segreteria organizzativa della manifestazione. Tre giorni dedicati al “Re della Norcineria”, il prosciutto di Norcia che si confronterà con i suoi “cugini” italiani e stranieri: come il Mojama (il prosciutto di tonno rosso tipico della regione di Murcia, della Comunidad Valenciana e della costa atlantica dell’Andalusia), il Chorizo, il Salchichòn e il Pata Negra di origine spagnola, la spalletta, il prosciutto di cinta e la finocchiona toscana, e ancora il culatello di Zibello Dop e il salame strolghino di Parma, e le specialità di suino nero calabrese come la soppressata, il capicollo, la pancetta e la n’duja piccante.

Insieme al Comune di Norcia, ad organizzare l’evento è il Consorzio Territorio SoloUmbria della Valnerina, realtà composta da 35 aziende che lavora all’interno del Pit (Piano Integrazione Territoriale Valnerina). Si punta alla qualità, ecco perché quasi tutti gli eventi in programma sono a pagamento, seppure a prezzi molto abbordabili. L’appuntamento prevede il “Chiostro dei Prosciutti”, con gli stand dei produttori selezionati, degustazioni guidate per conoscere i segreti dell’arte norcina e i migliori abbinamenti, laboratori per bambini, vini e birre artigianali, produzioni artigianali di coltelli da taglio e, per finire un’esposizione delle storiche affettatrici e bilance Berkel. Appuntamenti collaterali nei ristoranti aderenti, dai corsi di cucina ai menù a tema. Coinvolti 15 chef stellati. Il Gambero Rosso presenterà “Grandi Salumi, la guida più  completa dei migliori produttori italiani”, con la curatrice Mara Nocilla e il giornalista Antonio Boco.

prosciutti dal mondo_2E’ proprio l’arte di lavorare la carne di suino che ha reso la cittadina umbra di Norcia famosa nel mondo per il suo prosciutto onorato con il marchio Igp. Anche se, in questa bella sinfonia promozionale (del tutto meritata) del prosciutto di Norcia, non mancano note stonate. Come l’art. 3 del Disciplinare di produzione sulle materie prime, secondo cui “non vi è limitazione geografica all’origine dei suini” e comunque il prosciutto di Norcia Igp può essere ottenuto anche da “cosce di suini figli di verri di altre razze, ovvero di verri ibridi, purché provengano da schemi di selezione o incrocio attuati con finalità non incompatibili con quelle del Libro Genealogico Italiano per la produzione del suino pesante”.

Questo è un problema serio – conferma l’assessore comunale alle Attività produttive Boccanera – . Oggi assistiamo alla nascita di piccoli allevamenti di maiale allo stato brado, molto apprezzati dai consumatori. Ed è già un passo avanti. Chiaro che ad oggi molti suini che poi diventano prosciutti di Norcia Ipg provengono dal Nord Europa, in Comune stiamo lavorando per modificare il disciplinare e fare in modo che il maiale sia nato e allevato almeno in Umbria, se non proprio nel nostro territorio. Altra battaglia è quella per far riaprire il mattatoio pubblico di Norcia, chiuso da anni, e arrivare così ad avere una filiera completa del territorio. Attualmente – conclude Boccanera – ci serviamo dei mattatoi che si trovano ad Acquasanta e Visso”. Non proprio a due passi.

“Prosciutti dal mondo” è anche l’occasione per lanciare un nuovo progetto, probabilmente con il nome di Consorzio della Corallina, tipico salume di Norcia apprezzato soprattutto per i lardelli macinati a punta di coltello. “Stiamo lavorando per definire il disciplinare secondo le antiche regole che si tramandano da generazioni. L’obiettivo è quello di unire i piccoli produttori – ha spiegato Boccanera – per difendersi dalla concorrenza sleale e conquistare nuovi mercati del Nord Italia e dell’Europa”.

Il programma completo

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1 Comment
  1. Giuseppe says

    Belle parole, ma l’unico allevamento allo stato brado di norcia non partecipa a questa manifestazione, perche purtroppo mi è stato detto che non posso partecipare, è ristretta solo alle eccellenze, scusate ma io che veramente allevo e trasformo l’unico maiale di Norcia cosa faccio una schifezza o dò fastidio???
    Vi lascio liberi di pensare…….

    certo questa volta rischierò grosso, ho fatto un commento troppo forte ma io voglio mettercela tutta e far si che questa cittadina riconquisti la stima di tutti e sia la vera patria della NORCINERIA.

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