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Rinnovato il contratto per 1,2 milioni di operai agricoli

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L'accordo sottoscritto dalle associazioni di categoria prevede anche un aumento di stipendio del 3,9%. Ma il comparto agricolo soffre ancora di precariato

di Redazione

Rinnovato il contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti: per 1,2 milioni di lavoratori il CCNL sottoscritto prevede un aumento salariale del 3,9% ripartito in due tranche. Lo ha comunicato la Coldiretti, esprimendo soddisfazione per l’accordo raggiunto dalle associazioni di categoria.

Nel nuovo contratto, secondo Coldiretti, è di rilevante importanza l'allineamento alle effettive necessità delle imprese dei livelli di flessibilità nella gestione del rapporto in termini di monte ore di straordinario, sia annuale che giornaliero e settimanale, e del regime di flessibilità multi periodale. Per l’associazione di categoria, vista la difficile situazione di crisi che sta attraversando il Paese, il nuovo contratto è un passo difficile ma coraggioso che “conferma della dinamicità del settore agricolo e del ruolo che può svolgere a sostegno della ripresa”.

L’associazione dei coltivatori ha poi ricordato i dati Istat sul comparto agricolo divulgati ad agosto scorso, secondo cui i dipendenti del settore sono in crescita del 5,6% per il secondo trimestre 2014. In Umbria, sempre secondo stime Istat, a lavorare oggi nei campi sono in totale 16mila persone, delle quali 11mila uomini e 5mila donne. Nello stesso periodo del 2013, il totale era di 14mila lavoratori ripartiti in 9mila uomini e 5mila donne.

Aumenti positivi, anche se in generale il settore soffre ancora di un alto tasso di precariato. In un’intervista rilasciata proprio a SapereFood, infatti, il presidente dei giovani di Confagricoltura Umbria, Giovanni Paroli, ha sottolineato come solo il 25% dei lavoratori agricoli sono assunti con un contratto a tempo indeterminato. Il restante 75% con contratti “a chiamata” o stagionali, retribuiti tramite voucher (buoni di pagamento per prestazioni occasionali).

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