Sei produttori di olio, sei varietà italiane: nasce il Consorzio OperaOlei

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Sei olivicoltori insieme per valorizzare la diversità italiana. Casaliva, Frantoio, Moraiolo, Itrana, Ottobratica e Tonda Iblea: scegliete l’olio che preferite, ma di qualità

di Redazione

Si chiama OperaOlei, ed è il è primo Consorzio di produttori di olio extravergine di oliva italiano. Sei regioni, sei produttori, sei varietà di olio che compongono la carta d’identità dell’oro verde del Belpaese. Sei eccellenze, diciamolo subito, che negli anni passati hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti (oltre 600 complessivamente) per la qualità del loro prodotto. E di mezzo c’è anche l’Umbria. Si parte dal Trentino (Azienda Riva del Garda), si attraversa la Toscana (Frantoio Franci), si scende fino in Umbria (Azienda Agraria Viola), poi si raggiunge il Lazio (Azienda Quattrociocchi), si arriva al Sud Italia, prima in Calabria (Olearia San Giorgio), poi in Sicilia (Azienda agricola Cutrera). Un modo per apprezzare al massimo ogni territorio di produzione, le varietà regionali, le visioni imprenditoriali.

Un olio per ogni piatto, questa è l’idea, in base alle caratteristiche della varietà. La Casaliva, autoctona del Lago di Garda, che dà un olio giallo con riflessi aranciati, la varietà Frantoio, tipico toscano, con un olio verde scuro dai toni dorati, il Moraiolo (Umbria) dai profumi fruttati con sfumature di amaro e piccante, l’Itrana (Lazio), varietà di olivo dalla maturazione tardiva, con frutti adatti sia alla produzione di olio che al consumo a tavola, Ottobratica (Calabria), olio di colore giallo dorato con profumi fruttati e di erba, e infine la varietà Tonda Iblea (Sicilia), la cui richiesta dai mercati esteri è aumentata moltissimo negli ultimi anni, l’olio che se ne ricava è verde, con un’acidità massima dello 0,65%.

Sono tutte varietà che danno olive ricche di polifenoli e vitamina E, che aiuta a migliorare l’elasticità della pelle. Ed ecco perché spesso questi oli sono l’ingrediente principale dei prodotti per la cura del corpo. Ritorna l’antico uso dell’olio come alleato in medicina estetica.

Il neonato Consorzio, presentato a Roma nei giorni scorsi, si fa ambasciatore del Made in Italy e propone abbinamenti gastronomici precisi: ad esempio, la varietà di olio Tonda Iblea per condire un carpaccio e le carni alla brace, l’Itrana del basso Lazio per esaltare il gusto semplice dell’intramontabile bruschetta al pomodoro, il Moraiolo umbro per condire i carciofi e dare un tocco di carattere in più allo spaghetto con le vongole. Diffondere la cultura del buon olio d’oliva, salutare e gustoso, è l’obiettivo primario. Il business è un frutto che matura solo in presenza della grande qualità.

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