L'informazione agroalimentare in Umbria

Territorio, razze tipiche, libri genealogici: conosciamo meglio il Vitellone Bianco IGP

Share

‘Beef Connection’ – la rubrica di Assunta Susanna Bramante, Agronomo e PhD in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti. Ha lavorato in Italia e all’estero come ricercatrice. Vive in Inghilterra e ha un blog: GenBioAgroNutrition. In questo articolo un approfondimento su Chianina, Marchigiana e Romagnola: il tris d’assi della zootecnia italiana.

di Assunta Susanna Bramante, Agronomo e PhD in Produzioni animali

bovini-razza-ChianinaIl Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale è un prodotto di carne bovina fresca, di assoluto pregio qualitativo, l’unica in Italia che vanta il marchio di qualità Indicazione Geografica Protetta (IGP) approvato dalla Comunità Europea. L’Appennino Centrale rappresenta l’indicazione di origine, che comprende le aree interne collinari e montane degli Appennini del centro, dal Tosco-Emiliano fino alla Campania, in cui tradizionalmente le razze bovine tipiche della zona, Chianina, Marchigiana e Romagnola, che appartengono all’antico patrimonio genetico della zootecnia italiana, vengono allevate da oltre 1500 anni.

Col termine ‘vitellone’ si intende un bovino da carne, maschio o femmina, molto giovane, di età compresa tra i 12 e i 24 mesi. Il colore del mantello si presenta fromentino alla nascita fino a 3 mesi di vita, diventando quindi di un bel bianco luminoso, che risalta sulla cute, musello, lingua e palato di color nero ardesia. Questa è una caratteristica tipica comune di queste razze, che ha la funzione di respingere i raggi del sole, rendendo questi animali molto resistenti e ben adattati ai tipici ambienti pascolativi assolati.

logo vitelloneLa carne IGP è regolamentata da un disciplinare di produzione che indica i parametri produttivi e qualitativi, che tutti i soggetti della filiera devono rispettare per poter ottenere la certificazione. Come previsto nel disciplinare, gli animali devono appartenere esclusivamente alle razze menzionate: i vitelli vengono allattati dalle madri per cinque o sei mesi, e dopo lo svezzamento l’alimentazione viene basata sui foraggi freschi o conservati, provenienti da coltivazioni erbacee e mangimi tipici dell’areale di produzione, che contribuiscono a realizzare un prodotto particolarmente salubre.

Per poter ottenere il marchio di qualità, i vitelloni devono essere identificati ed iscritti ai libri genealogici, assolutamente nati e allevati nelle aziende rientranti nell’area tipica, sottoposte ai controlli periodici per le verifiche del rispetto del disciplinare, e venduti solo nei punti vendita autorizzati, che si impegnano a mantenere il prodotto separato dalle altre carni. I controlli vengono effettuati dalla nascita alla macellazione da un ispettore che verifica i dati di tracciabilità e di conformità, rilasciando un documento di controllo, con la marchiatura a fuoco della carcassa. In corrispondenza della faccia esterna dei 18 principali tagli commerciali previsti dal disciplinare viene apposto il logo identificativo.

bistecca fiorentinaE’ così che il consumatore può riconoscere il prodotto, oltre al documento di controllo, che è il documento ufficiale approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attestato di garanzia del produttore, che deve essere esposto in bella vista obbligatoriamente sul bancone del punto vendita. Le pregiate caratteristiche organolettiche e nutrizionali, che contraddistinguono le migliori razze bovine da carne italiane a mantello bianco, che si fregiano di questo marchio, ne fanno un alimento peculiare e dalle caratteristiche commerciali superiori.

Essendo gli animali macellati molto giovani, la carne di queste razze si presenta molto magra, color rosso vivo, tenera, succulenta e saporita, a basso contenuto di colesterolo e particolarmente nutriente, con una composizione in acidi grassi che rispecchia perfettamente le raccomandazioni nutrizionali odierne. Ricca di proteine ad alto valore biologico, per la presenza di tutti gli amminoacidi essenziali, di ferro altamente assimilabile, di vitamine del gruppo B, e di minerali preziosi come magnesio, zinco e selenio, è adatta specialmente all’alimentazione dei bambini. L’eccellente qualità delle carni viene garantita dalla prestigiosa denominazione, a tutela non solo del “Made in Italy”, ma anche della salute dei consumatori.

Share
3 Comments
  1. […] Umbria, ANABIC (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne) e i rappresentanti del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Ognuna, oltre all’esposizione dei capi da carne e da latte, darà il proprio contributo per […]

  2. manu says

    Dr.ssa buongiorno, cosa ne pensa lei degli allevamenti intensivi?

  3. Giovanni Canu says

    Articolo molto interessante…seguo da 15 anni allevamenti da carne e sa latte anche bufalini…concordo in pieno su quanto detto

Leave A Reply

Your email address will not be published.