In funzione il drone Galileo, vigilerà sulla salute dei laghi umbri

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E' stato progettato e realizzato da un'azienda di Terni. Interessata a utilizzare il robot anche la Facoltà di Agraria di Perugia

di Redazione

Tecnologia sempre più al servizio dell'ambiente. Presentato a Castiglion del Lago un drone che affiancherà i tenici dell'Arpa nei controlli sulla salute dei laghi umbri. 

Si chiama Galileo ed è un natante a navigazione autonoma. Tra le funzioni del robot ci sono i campionamenti e parte delle analisi effettuate sui laghi. E' dotato anche di telecamera a infrarosso ed ecoscandaglio con cui si potranno verificare nell’immediato eventuali scarichi abusivi e come si diffondono nei laghi e si distribuiscono gli scarichi esistenti.

“Il robot acquatico – ha spiegato l’assessore regionale all'Ambiente Silvano Rometti – sarà utile per individuare situazioni anomale ed eventuali forme di inquinamento, in modo da poter subito mettere in atto gli interventi necessari. Potrà essere impiegato anche negli invasi, a cominciare da Montedoglio e Corbara, per la verifica periodica e regolare della profondità delle acque e il livello di interrimento degli invasi stessi, e quindi dell’erosione dei suoli”.

Nelle missioni di navigazione, il drone raccoglierà pure dati che arricchiranno le conoscenze sugli specchi lacuali, attraverso la ricerca applicata in collaborazione con il mondo universitario. Ci sono già contatti per collaborazioni con istituti del Cnr ed interesse all’utilizzo di “Galileo” è stato manifestato sia dalla Facoltà di Ingegneria, sia dal Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali relativamente ai processi di erosione dei suoli e alla botanica lacustre (in particolare sulla “cannuccia” del Trasimeno, uno degli indicatori dello stato di salute del lago).

Il drone “Galileo” è stato progettato e realizzato in Umbria alla Siralab Robotics di Terni che si è avvalsa della collaborazione tecnica del Dipartimento di Ingegneria elettronica dell’Università di Perugia ed è stato finanziato da Arpa Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

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