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Urbani Contest a UniSapori: l’anatra al tartufo vince la sfida

Piatto 1° classificato
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Al 1° concorso in memoria di Paolo Urbani in gara 14 giovani americani, ambasciatori del tartufo nel mondo. Trionfano Rachel e Samantha, di Pittsburgh. 

di Emanuela De Pinto

Sapersi muovere ai fornelli, conoscere le materie prime, studiare gli ingredienti di ogni ricetta italiana, gli abbinamenti e le combinazioni gastronomiche più fantasiose, coordinare tempi, spazi e persone, fino ad imparare a valorizzare il diamante della cucina: sua maestà il tartufo. Una sfida ‘tosta’ per 14 ragazzi americani provenienti da alcuni dei più importanti college d’oltreoceano che, attraverso un lungo percorso, sono stati selezionati dall’Università dei Sapori per seguire un corso di formazione di due settimane in Umbria e avere così l’opportunità di diventare Chef professionisti e ambasciatori del tartufo nel mondo.

Sette le squadre finaliste, ciascuna formata da due aspiranti chef, che hanno preso parte al primo “Culinary contest in memoria di Paolo Urbani”, l’ambizioso progetto di collaborazione internazionale fra Università dei Sapori e l’azienda Urbani Tartufi, che ha messo in palio per ciascuno dei partecipanti una borsa di studio per seguire il corso di formazione in Italia. Un sogno per questi giovani cuochi, molti dei quali hanno varcato per la prima voglia i confini di casa, ritrovandosi nella patria del ‘mangiar bene’. Venerdì sera, 8 aprile, nella sede del Centro internazionale di Formazione e Cultura dell’Alimentazione umbro, il verdetto finale e la cena di gala a base di specialità ‘tartufose’.

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Ed ecco i vincitori. Primo posto al “Petto d’anatra con ripieno di mousseline al tartufo e pelle in crosta al tartufo” cucinato dal “Team Soigné” composto da Rachel Walton e Samantha Santti dell’Art Institute di Pittsburgh, Pennsylvania (Usa) tra la regione dei Grandi laghi e l’oceano Atlantico. Le due ragazze, tra l’altro, sono state le prime ad iscriversi al concorso e hanno conquistato la giuria, guidata dal giornalista enogastronomico Bruno Petronilli, con i loro raffinati e accurati piatti.

Secondo posto per il “Coniglio brasato in Jus di tartufo e Pasta agli spinaci ornati con tartufo e uovo di quaglia fritto” realizzato dalla squadra “Truffle Bound” da Tampa, in Florida formata da Devin Davis & Kirsten Jo. Terzo posto per il piatto “Pancetta brasata al tartufo con puré di cavolfiore e tartufo, Masa  Crumble e cracker alle olive, guarniti con una salsa piccante di melagrana, preparata dal duo “Berets” dalla California—Orange County.

Grande soddisfazione per l’esito del concorso è stata espressa dalla padrona di casa, Anna Rita Fioroni, presidente di Università dei Sapori che ha ringraziato l’azienda Urbani per aver aderito ad un’iniziativa capace di valorizzare, grazie alla sinergia tra due importanti realtà regionali, la vocazione territoriale, le eccellenze ed i talenti dei partecipanti che hanno così avuto la possibilità di conoscere ed apprezzare il nostro paese e di diventare veri e propri “ambasciatori della cultura culinaria umbra, del tartufo e del made in Italy nel mondo”.

Un ringraziamento speciale è arrivato anche da David W. Hendricksen, general manager dell’Art Institute, presente in Umbria per tutta la durata del corso dei 14 finalisti. “In questi giorni abbiamo conosciuto la generosità di questa regione, le sue infinite virtù, anche grazie a un progetto così importante e positivo che sono sicuro avrà grande seguito tra i nostri allievi”.

Particolarmente commossa la Ownership del Gruppo Urbani Tartufi, Olga Urbani che ha sottolineato come un progetto così impegnativo ha avuto il merito di far crescere dei giovani talenti che altrimenti non avrebbero avuto occasione di viaggiare ed apprezzare le qualità dei nostri prodotti e della cucina italiana. Un’occasione per far conoscere e far continuare nel tempo la storia di un uomo e di una famiglia, quella di Paolo Urbani. Una storia dedicata interamente alla diffusione della cultura del tartufo, della sua antica tradizione e del suo territorio. “Per tale ragione – ha dichiarato Urbani – riteniamo che il Contest possa essere l’inizio di tante altre attività da portare avanti insieme ad Università dei Sapori. Come mi auguro che possa essere di esempio per altre realtà economiche umbre e di stimolo ad intraprendere percorsi simili”.

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