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Asahi compra Peroni, il Giappone entra nel mercato europeo della birra

Asahi compra Peroni, il Giappone entra nel mercato europeo della birra

Transazione da 2,55 miliardi di euro. Lo storico marchio italiano, fondato a Vigevano nel 1846, era già proprietà della multinazionale AB InBev.

di Redazione

Birra Peroni è giapponese. Lo storico marchio tricolore è stato acquistato da Asahi Breweries attraverso un’operazione iniziata due mesi fa con un’offerta da 2,55 miliardi di euro, avanzata dal gruppo nipponico ad AB InBev per acquisire anche l’olandese Grolsch e l’inglese Meantime.

Secondo fonti di stampa, la transazione sarà effettuata in contemporanea con l’acquisizione della britannica SabMiller (già titolare del brand Peroni dal 2003) da parte della belga-brasiliana AB InBev. Quest’ultima si era impegnata cedere i marchi europei per ottenere l’approvazione delle autorità garanti della concorrenza, che puntano a evitare un eccessivo dominio del mercato da parte un singolo attore. Così, con la prima grande operazione giapponese nel settore della birra industriale, Asahi entra a tutti gli effetti nel mercato europeo.

Fondata nel 1846 a Vigevano da Francesco Peroni, la piccola fabbrica della birra inizia ad espandersi nel secondo dopoguerra grazie all’impegno del nipote Franco. In quegli anni il marchio si espande anche nei mercati esteri, grazie ad alcune collaborazioni con aziende internazionali e diventa uno dei simboli dell’Italia all’estero. Nel 2003 Birra Peroni assume definitivamente i tratti di un’azienda internazionale, entrando a far parte del Gruppo SabMiller, il secondo produttore mondiale di birra presente in 60 paesi.

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