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“Il vino qui di Orvieto è un paradiso vero”

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Successo per la serata-evento con Massimo Dapporto al Palazzo del Gusto. L’attore ha recitato poesie di Gioachino Belli, Neruda, Trilussa. Diciannove le bottiglie in rappresentanza dell’Orvieto e del Rosso Orvietano, il tutto accompagnato dai piatti di Rossano Boscolo 

di Redazione

“Il vino qui di Orvieto è un paradiso vero”. Versi del poeta Gioachino Belli presi in prestito e riadattati da Massimo Dapporto per l’evento enogastronomico che si è tenuto sabato al Palazzo del Gusto. Una serata per rendere omaggio al prodotto simbolo della città e del suo territorio.

“Ho una casa a Giove e ultimamente vengo spesso a Orvieto. Qui ho assaggiato dei vini buonissimi e da quel momento sono diventato un loro fan. Sono piaciuti anche in famiglia, a mia moglie, a mio figlio. Praticamente una famiglia di ubriachi”, dice scherzando con SapereFood l’attore, che, tra una portata e l’altra della cena, ha recitato poesie dedicate al vino.

Dapporto  conosce bene Orvieto anche perché in passato si è esibito più volte sul palcoscenico del Teatro Mancinelli: “Qui c’è un pubblico molto esigente, di solito ci allestiamo le prime. Se va bene qui, allora lo spettacolo avrà successo”. “Orvieto – ha aggiunto – è una delle città più gradevoli d’Italia. Ultimamente ho scoperto le sue antiche grotte, dove, mi è stato spiegato, già gli etruschi depositavano il vino nelle botti. Una città sotto la città dove tutto era organizzato. Ma la città moderna non è da meno. Una città turistica e al tempo stesso a misura d’uomo”.

Le poesie “Poeti importanti, amanti del vino hanno scritto su questa bevanda fantastica ha esordito Dapporto per poi declamare versi di Gioacchino Belli, Pablo Neruda, Trilussa, Ivano Sallusti e Fabio Avarello. Infine una poesia “dedicata alla mamma del vino, la vite”, per la quale “ringraziamo la natura che ci ha fatto questo dono”.

I vini Diciannove, in rappresentanza dell’Orvieto e del Rosso Orvietano doc. Da Barberani a Castello della Sala, dalla Cantina Cardeto a Decugnano dei Barbi. E ancora: la Tenuta Le Velette, Castello di Montegiove, Cantine Bigi, Monrubio, La Carraia, Custodi e altre cantine ancora che hanno fatto e fanno la storia di questo prodotto. I vini sono stati presentati da 7 sommelier della Fisar guidati dal capo delegazione Natale Cadamuro.

Tutti a tavola con Boscolo L’altra stella della serata è stata lo chef Rossano Boscolo con i ragazzi dell’Etoile Academy: 24 per la cucina, 16 per la pasticceria. “Sono quelli che hanno iniziato il corso il 29 settembre. Giovani che hanno appena iniziato la loro carriera tra i quali si intravedono già alcuni talenti che sicuramente faranno molta strada” ha spiegato Boscolo.

Il menù Uovo in camicia con tartufi Boscovivo su crema di patata violetta; risotto al pecorino con ragù di agnello; paccheri di Pasta Panarese con ricotta infornata affumicata cips di guanciale; rollé di coniglio leprino, tortino di patate e fan di bieta; grand dessert e piccola pasticceria.

Soddisfatto del successo della serata il diretto del Palazzo del Gusto Luca Puzzuoli. Presenti anche il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e l’assessore provinciale Stefano Mocio.

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