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Export: volano panettone, spumante e pecorino. Natale italiano da record

Export: volano panettone, spumante e pecorino. Natale italiano da record

Prosecco +19%, pasticceria +9%, fiore sardo +32%, rispetto al 2014. In Gran Bretagna e Usa boom di acquisti per le eccellenze italiane

di Redazione

Anche sulle tavole degli stranieri non mancano spumante e panettone italiano. E’ record storico per il Made in Italy alimentare in tutto il mondo con l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta che, solo per il periodo di Natale, supera i 3 miliardi di euro, in aumento dell’8% sullo scorso anno.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sui consumi di Natale, presentata all’Assemblea nazionale sulla base delle proiezioni relative al mese di dicembre 2015. Ad aumentare  è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+19%) ai panettoni (+9%), ma crescono anche i vini (+8%), la pasta (+7%) e i formaggi (+4%), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi nove mesi del 2015. Un record ottenuto – precisa Coldiretti – nonostante l’embargo della Russia che ha sancito a partire dal 6 agosto 2014 il divieto totale all’ingresso di una lista di prodotti agroalimentari che comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi.

A guidare la classifica di questo Natale all’estero è dunque lo spumante italiano. Mai così tanti brindisi come quest’anno nel mondo saranno Made in Italy con la domanda che è cresciuta in valore del 50% in Gran Bretagna e del 32% negli Stati Uniti che si classificano rispettivamente come il primo e il secondo mercato di sbocco delle bollicine italiane, le quali però vanno forte anche in Germania che si posiziona al terzo posto. E le richieste sono aumentate del 19% anche da parte dei cugini francesi, sempre molto nazionalisti nelle scelte della tavola. Nella classifica delle bollicine italiane più consumate nel mondo ci sono nell’ordine il Prosecco, l’Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. Quest’anno – sostiene la Coldiretti – all’estero si stapperanno più bottiglie di spumante italiani che di champagne francese.

Si tratta di risultati che trainano l’intero settore dei vini per i quali si registra complessivamente un aumento dell’8% in valore dell’export. Ad essere molto richiesti sono anche i dolci nazionali come panettoni, altri prodotti della pasticceria tipica delle feste, in aumento del 9% in valore e la pasta con un +7%. Cresce anche la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 4%, ma addirittura del 31% per il pecorino e il fiore sardo.

“Il record fatto segnare sulle tavole del Natale straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela nei confronti della ‘agropirateria’ internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. All’estero – afferma Moncalvo – sono falsi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre. In questo contesto è particolarmente significativo il piano per l’export annunciato dal Governo che prevede per la prima volta azioni di contrasto all’italian sounding all’estero. A questa realtà – conclude Moncalvo –  se ne aggiunge però una ancora più insidiosa: quella dell’italian sounding di matrice italiana, che importa materia prima dai paesi più svariati, la trasforma e ne ricava prodotti che successivamente vende come italiani senza lasciare traccia, attraverso un meccanismo di dumping che danneggia e incrina il vero Made in Italy’, perché non esiste ancora per tutti gli alimenti l’obbligo di indicare la provenienza in etichetta”. 

I prodotti italiani più venduti per il Natale degli stranieri

Spumante                            +19%

Panettoni e altri dolci         +9%

Vino                                       +8%

Pasta                                     +7%

Formaggi                              +4%

(Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat in valore nei primi nove mesi del 2015)

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