L”oliofilosofia’ Stoica, do ut des tra terra e uomo

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Andrea Lucarelli e Andrea Cecconi, 28 e 30 anni, dopo due anni di duro lavoro hanno recuperato 16 ettari di un vecchio oliveto in abbandono. Oggi producono un olio che sta conquistando gli intenditori: non solo la Dop Colli del Trasimeno Bio, ma anche i monocultivar Frantoio, Leccino e Moraiolo 100%.

Info in breve:

Società agricola Stoica

Str. S. Galigano-Rimbocchi 14/C, Perugia – 347.4405404

di Emanuela De Pinto

A guardarli lavorare su queste terre spietate, con le reti tra le mani, le tute da lavoro e gli scarponi, sembrano un po’ boscaioli e un po’ pescatori. Qui l’olivicoltura, quella estrema, si fa così. I cugini Andrea Lucarelli e Andrea Cecconi, 28 e 30 anni, sono le menti e le braccia dell’Azienda Agricola Stoica, in località Piccione, tra i Colli Alto-Tiberini al confine tra Perugia e Gubbio. Produttori di olio extra vergine, ma anche moderni filosofi. Il nome ‘Stoica’ è infatti un omaggio ai pensatori greci della Stoà che sopportavano dolori, sacrifici e avversità per dare ordine al cosmo.

Raggiungere l’uliveto, 16 ettari con oltre 4mila piante di Moraiolo, Frantoio, Leccino, Dolce Agogia e Pendolino, non è semplice. Il percorso è impervio, e oltre un certo punto non è accessibile se non con un fuoristrada. Ma una volta raggiunto, l’occhio si perde tra le morbide colline verdeggianti fino alla linea che divide cielo e terra. Nient’altro intorno. Solo un senso di libertà e isolamento da tutto il resto.

Il recupero dell’oliveto impiantato nel 1953

L’idea di produrre olio extra vergine d’oliva è arrivata nel 2013: entrambi con esperienza nel settore, quando hanno trovato questo luogo in abbandono hanno pensato al futuro. Ripristinare l’oliveto impiantato nel 1953, lavorando giorno dopo giorno a mani nude, vista la forte pendenza del terreno che non permette l’uso di mezzi meccanici, è stata un’impresa durata due anni. Solo nel 2015 il primo olio. Quest’anno sono in piena produzione ben 2.000 piante

Il campo è terrazzato: questo garantisce alle piante di prendere tutto il sole necessario. Ma al tempo stesso è un ostacolo al passaggio delle macchine agricole, quindi la raccolta è esclusivamente manuale. “Il consumatore non sempre conosce lo sforzo che c’è dietro ogni bottiglia di olio prodotta in questo modo – dicono i due produttori – ma, consapevoli dei rischi del mercato, abbiamo scelto di recuperare la nostra identità: l’Umbria è uno dei territori più vocati al mondo per l’olivicoltura, eppure ci sono ancora molti oliveti abbandonati. Chi compra e assapora il nostro olio è parte di un progetto dal forte valore etico e ambientale”.  

La Dop e i monocultivar

La divisione dell’oliveto per varietà, interamente certificato biologico, permette di produrre sia la Dop Umbria Colli del Trasimeno Bio che i monovarietali, eccellenza dell’Azienda Stoica. Qui nascono le etichette 100% Moraiolo, 100% Frantoio e, rarità, 100% Leccino.

Il Leccino non è tra le varietà umbre più pregiate. Produce un olio in genere povero di sostanze fenoliche, dunque meno amaro e meno piccante del Moraiolo, con rese molto basse. Eppure, i due cugini si sono accorti che le loro piante, grazie a un’ottima esposizione, ma soprattutto alla cura del terroir e a potature attente alla produzione di qualità piuttosto che alla quantità, danno un olio leggero ma con sorprendenti flavour vegetali: prima erba tagliata, indivia, carciofo, poi mandorla verde e una delicata nota balsamica di finocchio. “Serve una gestione indipendente delle singole cultivar, – dice Andrea L. – ognuna pretende precise attenzioni e momenti differenti di raccolta: prima leccino, poi frantoio e infine moraiolo. La salvaguardia della biodiversità è un punto centrale della nostra filosofia aziendale”.   

La produzione

L’azienda Stoica ha una produzione media di 100/150 quintali l’anno. Appena raccolte le olive vanno in cella frigo per evitare ossidazioni, poi al frantoio per la molitura (Il Nocciolino di Ponte Valleceppi) entro poche ore. L’impianto è ultramoderno, a due fasi e ad ultrasuoni. Una tecnica innovativa che serve ad ‘eccitare’ le molecole d’acqua presenti nella pasta di olive, aumentando così la temperatura necessaria all’estrazione degli aromi ma senza influire negativamente sulle proprietà organolettiche del prodotto. Niente aggiunta di acqua durante la gramolatura, che avviene in tempi più brevi grazie all’uso dello scambiatore di calore. Una volta separato dalla pasta, l’olio viene prima centrifugato, poi filtrato e imbottigliato con azoto, in modo tale da durare fino a 30 mesi. Appena prodotto, il Leccino in purezza ha un’acidità dello 0,2% e un quantitativo di polifenoli di oltre 7oo milligrammi per chilo (dal sito è possibile scaricare il rapporto delle analisi chimiche).

L’annata 2016

Una stagione tosta, segnata dal ritorno della mosca olearia. Ma i due produttori, che in questo campo con annesso il vecchio casolare ci vivono estate e inverno, hanno monitorato bene e in tempo la situazione, già da fine maggio: trappole e trattamenti consentiti in agricoltura biologica. Costosi ma a basso impatto ambientale. Il risultato sono olive verdi e perfettamente sane. Certo, le rese sono state basse e quindi niente monocultivar per il 2016, ma si è riusciti a preservare l’alta qualità per il blend della Dop Colli del Trasimeno Bio. Già un grande successo.

Il mercato

L’olio pregiato Stoica è destinato sia al mercato interno che estero: Inghilterra, Giappone, Stati Uniti, Germania e Australia. Un tipo di produzione di alta qualità che giustifica il prezzo al consumatore finale: la Dop e la monocultivar Leccino e Frantoio, costano 15 euro il mezzo litro, 8 euro la bottiglia da 250ml e 4 euro quella da 100ml. Il top di produzione è il Moraiolo 100%, che ha un prezzo di 20 euro il mezzo litro, 10 euro la bottiglia da 250ml e 4 euro quella da 100ml. L’etichetta è lavabile e anti-unto (finalmente), con tappo anti-rabbocco.

In Umbria si può acquistare chiamando direttamente i produttori nella sede legale di Perugia Rimbocchi o scrivendo all’indirizzo mail info@stoicaitaly.com per prenotare un ordine e ricevere una spedizione in tutta Italia, o servendosi nei negozi specializzati e in molti ristoranti della provincia.  

I premi

Stoica è un’azienda giovane. Ma scommettiamo che entrerà prepotentemente nella testa dei tanti appassionati di extra vergine. Nel 2016 due sono stati i riconoscimenti internazionali ricevuti: quello di Gino Celletti dal titolo Monocultivar Olive Oil Bio, che ha premiato il Leccino 100% con la medaglia d’oro, e poi un premio pensato per la ristorazione, Copenaghen Olive Oil, che premia l’olio migliore per le ricette del mercato scandinavo.

I peperoncini

Non solo olio. L’azienda Stoica è una delle poche in Umbria attiva per la coltivazione dei peperoncini da tutto il mondo. Una passione di Andrea Lucarelli, cominciata qualche anno fa, che lo ha portato oggi ad avere circa 150 varietà su un ettaro di terreno. Circa 8mila piante, tra cui molte varietà esotiche come lo Scotch Bonnet Moa giamaicano, il Pink Tiger con le sue striature nere e rosa e il Seven Pot White, tra i più piccanti al mondo. Ne ricavano anche polveri pronto uso: il frutto viene raccolto, essiccato con legno di ulivo e finemente triturato. Tra olio e peperoncino, forse è questo il segreto dell’energia di questi ragazzi, affaticati ma felici, di una moderna Stoà.  

www.stoicaitaly.com

(A cura di BrandPress)

Foto di Filippo Benedetti Valentini

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