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Obesità e disturbi alimentari: esperti a confronto domani a Città della Pieve

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In Umbria 4 persone su 10 sono sovrappeso. Se ne parla in un seminario internazionale aperto al pubblico. Dal 2008 ad oggi, curati più di 1200 pazienti nel centro DAI della regione Umbria

di Redazione

Disturbi alimentari ancora in aumento. Secondo ultimi dati, in Umbria il 32% degli adulti di 18-69 anni risulta in sovrappeso e il 10% risulta obeso: complessivamente più di quattro persone su dieci risulta essere in eccesso ponderale. Dati preoccupanti e in media con le altre regioni italiane. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia il 3,3% della popolazione generale è  affetto da disordini alimentari: un numero elevatissimo che sempre più spesso riguarda, oltre alle giovani donne, bambini sotto i 12 anni, uomini e ragazzi, persone che si ammalano anche in età avanzata. Sul tema, domani giovedì 23 ottobre, dalle 8,30 alle 18 la Chiesa di Sant’Agostino a Città della Pieve ospiterà un seminario internazionale, aperto al pubblico, al quale si sono iscritti più di 300 operatori da tutta Italia e che vede la partecipazione di numerosi esperti italiani e stranieri.  

“Non è un caso che un convegno di tale portata si tenga proprio a Città della Pieve, – commenta il direttore generale della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato – dove quest’anno la riconversione dell’ex ospedale cittadino ha offerto l’opportunità  concreta di potenziare anche il Centro DAI, uno dei fiori all’occhiello, insieme a Palazzo Francisci di Todi, della rete umbra dei servizi dedicati ai disturbi dell’alimentazione che sono in continuo aumento ed evoluzione. Il Centro DAI di Città della Pieve è stato il primo centro pubblico italiano interamente dedicato al trattamento dell’obesità e del disturbo da alimentazione incontrollata (DAI)  e costituisce  un punto di riferimento nazionale e internazionale  di grande rilievo”.  

La cura di queste patologie, che prevede un approccio globale alla persona, è molto complessa e può essere garantita da una rete interdisciplinare molto strutturata che solo il servizio pubblico può garantire. Il Centro Dai di Città della Pieve è stato  attivato nel 2008 con il livello ambulatoriale e semiresidenziale (8 posti) e dal 2010 con il livello residenziale (14 posti letto). Dal 2008  più di 1200 persone provenienti dall’Umbria e da altre regioni si sono rivolte al centro DAI per disturbi legati all'obesità.

Gli studi di follow up su coloro che in questi anni hanno effettuato il programma sono molto confortanti: più del 70 % dei pazienti ha mantenuto la perdita di peso e il 40 % ha continuato a perdere peso. Molti di questi pazienti hanno evitato la chirurgia bariatrica.

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