Prowein e Vinitaly, marzo tannico. Parola d’ordine: naturalità

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Il Consorzio di Montefalco presenta in fiera il progetto di assistenza tecnica per la sostenibilità del vigneto, a Verona si punta sul biologico

di Redazione

Quasi primavera, festeggiamo con un buon calice di vino. Alle porte due tra gli eventi più importanti del settore vino: Prowein (15-17 marzo) in Germania, a Dusseldorf, e Vinitaly (22-25 marzo), in Italia, a Verona. La parola d’ordine è “naturalità”.

Si parte con Prowein, la prestigiosa fiera enologica del Nord Europa e della Germania, mercati di punta per l’export dei vini italiani, specie quelli umbri. Saranno diverse le cantine italiane che porteranno le loro etichette. Dall’Umbria, il Consorzio Tutela Vini Montefalco in occasione delle due fiere si fa portavoce di “Grapeassistance 2015”, nuovo modello di assistenza tecnica per la sostenibilità del vigneto nel territorio di Montefalco. Il progetto è nato nel 2008 e giunto a certificazione nel 2013. “Le variazioni meteorologiche dell’ultimo decennio, spesso imprevedibili, hanno accentuato l’esigenza di avere a disposizione sistemi di supporto per ridurre le perdite di produzione – ha spiegato Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco  – Grazie a questa metodologia, avremo una riduzione della dispersione dei prodotti chimici nell’ambiente pari al 20-30% per i trattamenti fitosanitari in vigneto e un calo del 30% del consumo di rame nei vigneti gestiti con il metodo biologico, che produrranno anche un risparmio economico annuale di circa 200 euro per ogni ettaro di vigneto trattato”.

Presente a Dussendurf anche la  Cooperativa vitivinicola Cardèto. L’azienda orvietana ha deciso di partecipare alla tre giorni tedesca proprio per trasmettere agli operatori del settore tutto il valore di Cantina Cardeto sia dal punto di vista della solidità aziendale, in quanto azienda vitivinicola fondata nel 1949, che da quello della qualità dei suoi prodotti. Ma Prowein 2015 sarà anche l’occasione per presentare, in anteprima assoluta, l’annata 2014.

Come spiegato dal presidente Giancarlo Cerquetelli, i vini bianchi del 2014 saranno caratterizzati da profumi fruttati e floreali molto freschi ed abbastanza intensi, in bocca saranno un po’ meno strutturati delle annate precedenti, magri, e freschi grazie all’elevata acidità che ha contraddistinto la stagione. In Germania verrà presentato agli operatori stranieri anche l’Orvieto Classico ed il Sangiovese 2014.

Passiamo a Vinitaly, appuntamento per l’ultimo weekend di marzo. Molte le novità dell’edizione numero 49. E’ decisamente l’anno del vino biologico, di cui l’Italia è primo produttore europeo. Etichette frutto di un’attenzione per l’ambiente che raccontano storie di un indissolubile legame con il territorio. A Vinitaly, saranno due i saloni specializzati, Vinitalybio e Vivit. I vini biologici rappresentano in Italia ormai l’11% della superficie vitata e una produzione potenziale di 5 milioni di quintali di uva da vino, con un peso di oltre il 7% sul totale nazionale.

Numeri piccolissimi, ma pure in aumento, invece, per i vini naturali, che rappresentano un mondo difficile da circoscrivere. Secondo l’unica rilevazione scientifica disponibile realizzata da Servabo, i vini naturali rappresentano l’1,64% della superficie vitata nazionale e lo 0,74% della produzione enologica.

Per la prima volta sarà presente a Vinitaly una collettiva di 56 aziende vitivinicole aderenti alla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti). La Fivi è un’associazione di aziende vitivinicole (convenzionali, biologiche e biodinamiche) che svolgono al loro interno tutto il ciclo dalla raccolta dell’uva alla commercializzazione del vino prodotto con le proprie uve, con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e l’autenticità dei vini italiani.

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