Incidenti causati dalla fauna selvatica, via agli spot “Life Strade”

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E' in fase di sperimentazione il dispositivo per la prevenzione dei sinistri, installato tra Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo. Ora partono anche gli spot di sensibilizzazione in tv e radio

di Redazione

In ciascuna provincia italiana si stimano oltre 15.000 animali travolti ogni anno. Tra il 2001 e il 2008 nella Regione Umbria sono stati registrati 1.341 incidenti stradali causati dalla fauna selvatica. Le specie più investite sono in ordine di frequenza:  il cinghiale, il capriolo, il daino e l'istrice. Tra le altre specie coinvolte ci sono il lupo, il gatto selvatico, la lepre, il tasso e il barbagianni.

Ecco perché diventa fondamentale oggi prevenire gli incidenti stradali dovuti alle collisioni con la fauna selvatica, a salvaguardia degli automobilisti, della biodiversità e con il risparmio di notevoli risorse finanziarie pubbliche. È a questo scopo che la Regione Umbria, nell’ambito del progetto “Life Strade” sta per lanciare una campagna di sensibilizzazione rivolta ai conducenti e ad altri portatori di interesse, attraverso spot che saranno trasmessi nelle principali emittenti televisive e radiofoniche locali dell’Umbria, della Toscana e delle Marche (le Regioni coinvolte nel progetto, con l’Umbria capofila) e che verranno presentati nei prossimi giorni. 

“Il progetto Life Strade – ricorda l’assessore Cecchini – prevede la sperimentazione di un sistema innovativo di prevenzione degli incidenti stradali tra automezzi e fauna selvatica che coniuga la necessità di mantenere intatti i corridoi ecologici per la biodiversità, con quella dello sviluppo di una rete viaria efficiente e sicura”. Il sistema, già in via di sperimentazione dal dicembre scorso in provincia di Terni lungo la SR 74 Maremmana e Grosseto, viene collocato nei tratti a maggior rischio di collisione traffico-fauna. In Umbria, il dispositivo è stato installato nel luglio scorso anche lungo la SR 3 Flaminia, nel tratto compreso tra Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo.

Si compone di: una centralina di gestione; quattro sensori radar doppler (due per rilevare velocità dei veicoli su entrambi i lati della carreggiata e due per rilevare presenza degli animali che si avvicinano alla strada); due cartelli stradali autoalimentati a pannello solare per segnalare la presenza della fauna selvatica agli automobilisti; un sistema di dissuasione sonora e luminosa.

Il sistema ha il seguente funzionamento: un sensore radar doppler registra il passaggio di un animale e trasmette l’informazione a una centralina elettronica. Questa provoca l’attivazione di un segnale di allerta, con luce intermittente, per i guidatori, invitandoli a ridurre la velocità fino a un livello ottimale. Un sensore radar registra se l’automobile in questione rallenta fino a una velocità desiderata. Se l’automobile rallenta, il sistema si ferma a questo punto. In caso opposto il radar trasmette un segnale alla centralina, che provoca l’attivazione di un sistema di dissuasione ottica e/o acustica per l’animale, mettendolo in fuga.

Il progetto, che vede la Regione Umbria capofila e le Regioni Toscana e Marche, le Province di Perugia, Terni, Siena, Grosseto e Pesaro-Urbino come partner associati, è cofinanziato dal programma Life+ della Commissione Europea. Per diffonderne finalità e modalità è stato realizzato un sito internet, www.lifestrade.it, ed aperta la pagina Facebook “Progetto Life Strade”.

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