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Tortelli, Bollito e Lambrusco. Relais Favorita, metti un’osteria emiliana nel cuore dell’Umbria

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Un ristorante con accenti, sapori e tutto lo spirito conviviale dell’Emilia, ma ai piedi di Assisi. E nel menù Parmigiano stagionato 5 anni, vini biodinamici e gnocco fritto.

Info in breve:

Relais Favorita – Osteria Emiliana

Via Andrea Costa, 18 Bastia Umbra (Pg) – 075.8002832

Prezzo medio (da € a €€€€): €€€ – Aperto tutti i giorni a cena, pranzo solo domenica

 

di Filippo Benedetti Valentini

Un’osteria emiliana nel cuore sacro dell’Umbria. Un miraggio (però verissimo) in bilico tra provocazione e sperimentazione, con tutti i connotati della cucina italiana tradizionale che provano l’esistenza dei cosiddetti “ormoni del buonumore”. Relais Favorita, a Bastia Umbra: di ristoranti come questo non se ne trovano spesso, né ovunque.

Aperta campagna tra Collestrada e Assisi, ai piedi del Monte Subasio. A celebrare il matrimonio tra la tavola umbra e quella dell’Emilia sono Domenico Capedri, la moglie Rosy, il figlio Cesare, la coppia Silvia e Marcel. Cinque modenesi doc che, nel febbraio 2015, hanno preso in gestione la splendida struttura con tanto di giardino, orto, frutteto, appartamenti e suite in stile ‘country chic’ per un totale di 40 posti letto. L’Osteria arriva poco dopo, ed è subito un successo.

Nel vocabolario della critica globalizzata si veda alla voce “comfort food”, il cibo che fa bene allo spirito. Pensate allora a profumati antipasti coi migliori salumi e formaggi, sia umbri che emiliani: dal prosciutto di Norcia al Parma, lonza, culatello di Zibello, la mortadella Pasquini&Brusiani Presidio Slow Food, salame Felino, coppa piacentina. Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” stagionato fino a 60 mesi (top in assoluto), accompagnato dall’Aceto Balsamico di Modena, e i caprini umbri Calcabrina e Colforcella. Selezione degna di un alchimista gastronomico come Domenico, 69 primavere e una scorta infinita di energia, a lungo titolare di un’osteria a Zocca in provincia di Modena, tappa fissa per Vasco Rossi.

Se a questo benvenuto aggiungete tigelle, gnocco fritto, lardo all’aglio e rosmarino, verdure in pinzimonio e pollo alla cacciatora, ecco servito il Piatto Unico della Favorita: “EmiliaLove” (in versione Medium e, per i più temerari, Maxi). Se l’autunno chiama, la squadra della Favorita risponde con i tortelloni burro e salvia, ripieni con ricotta di pecora, spinaci e Parmigiano Reggiano 24 mesi, proposti anche nella variante alla zucca. Quando invece regna il gelo invernale, coccolati dalle fiamme del camino e dei candelabri dell’ampia sala, qui ci si protegge con un piatto di tortellini in brodo di cappone o, imperdibile chicca, col gran carrello dei bolliti: lingua e testina di vitello, carne di manzo, zampone e cotechino, accompagnati da mostarda di Cremona, fagiolini, salsa verde e la mitica “Giardiniera della Rosy”, fatta con le verdure dell’orto, a vero chilometro zero. Basta affacciarsi alla finestra. Ma da queste parti la carne finisce anche sulla brace, per trasformarsi in galletto marinato, tenero maiale grigliato e succosa tagliata di manzo.

La carta dei vini è una balera in cui s’incontrano le diverse tradizioni regionali, con particolare attenzione per la scuola biodinamica: per accompagnare salumi e formaggi, ad esempio, c’è il meglio della produzione locale che parte dal Trebbiano Spoletino e arriva al Sagrantino di Montefalco. Per il bollito (e così col ragù) non c’è storia: sono spuma rossa, corpo leggero e acidità del Lambrusco che rivendicano il loro posto a tavola. Per i più curiosi, Domenico lo propone anche in un’insolita ‘verticale 2009-2014’ (scopri la famiglia dei Lambruschi). I dolci sono una nota dolente, se siete a dieta: tortelli fritti ripieni di crema o marmellata, Belsone (pagnotta dolce della Bassa padana) da intingere nel Moscato e la tradizionale zuppa inglese. Squisitezze preparate da Annalisa, braccio destro di Rosy e specialista degli ‘zuccheri’.

L’ambiente rustico del locale non è snaturato dall’eleganza minimale delle suppellettili. Dominano pietra, legno e odore di macchine agricole al lavoro, in un’armonia tipica dei casali dei primi ‘900 che si ritrova soprattutto nella grande sala al primo piano, sopra il ristorante, riservata a cerimonie o cene private.

“Far assaggiare cose nuove – dice l’oste Domenico – è una sfida coi clienti umbri, ma soprattutto un modo per divertirsi a tavola”. Uno spirito che ha reso la cucina emiliana tra le più famose al mondo e che qui, al Relais Favorita, si respira insieme alle fresche bollicine del Lambrusco. Aperti solo a cena, anche per un ‘pre’ o after dinner sfizioso. A pranzo solo la domenica e il sabato su prenotazione. Un piacevolissimo ‘fuori programma’ nel percorso gastronomico dell’Umbria da gustare.

www.relaisfavorita.com 

(A cura di BrandPress)

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