L'informazione agroalimentare in Umbria

Expo chiama, Umbria risponde: aiuti per oltre 2 milioni di euro a consorzi e associazioni di produttori

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Ammesse ai contributi tutte le 21 domande presentate con la Misura 133 del Psr. Nella vetrina internazionale spazio soprattutto a vino e olio 

di Redazione

L’Expo chiama, l’Umbria risponde. Consapevoli che in certi casi l’unione fa la forza, consorzi e associazioni di produttori umbri presenteranno all’Esposizione universale di Milano, dal primo maggio al 31 ottobre prossimi, le eccellenze alimentari della regione. Una possibilità avuta grazie agli aiuti previsti dalla Misura 133 del Piano di Sviluppo rurale 2007-2013 della Regione Umbria. Proprio nei giorni scorsi gli uffici dell’Assessorato regionale all’Agricoltura hanno pubblicato la graduatoria del bando in fatto di “Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità”. Sono state ammesse ai contributi tutte le 21 domande presentate per l’annualità 2015.

 “Complessivamente – ha detto l’assessore Fernanda Cecchini – sono previsti aiuti per oltre 2 milioni e 160mila euro. Abbiamo infatti messo a frutto le risorse residue della programmazione 2007-2013, per un ammontare di 1 milione e 250mila euro, alle quali abbiamo aggiunto una ulteriore assegnazione finanziaria di oltre 900mila euro avvalendoci del cosiddetto ‘overbooking’, cioè dell’anticipo delle risorse della nuova programmazione al fine di finanziare tutti i progetti ammessi e supportare così con più efficacia l’impegno di Consorzi e associazioni che investono risorse importanti per promuovere e valorizzare il ‘made in Umbria’ nelle principali manifestazioni”.

Soldi che serviranno soprattutto per la partecipazione a Expo. Circa 950mila euro, quasi la metà del totale, andranno infatti a sostegno del grande evento internazionale che quest’anno ha come tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, per far conoscere, in Italia e nel mondo, le produzioni agricole e agroalimentari dell’Umbria. Vino e olio in particolare, e con essi le peculiarità e le qualità del territorio in cui vengono prodotti: stile di vita, opportunità offerte dal turismo, cultura, innovazione.

L’Umbria può e deve giocare un ruolo chiave all’Expo. Non mancano gli assi nella manica su cui la regione può contare: a un grande enologo umbro, Riccardo Cotarella, è stato affidato il coordinamento del Comitato scientifico del padiglione del Vino, mentre Eurochocolate curerà la gestione del Cluster del Cacao.

“Il supporto ai progetti presentati a valere sulla misura 133 del Psr – ha spiegato Cecchini – è il primo tassello del nostro intervento per far dell’Umbria un protagonista dell’Expo. D’intesa con la cabina di regia costituita tra i soggetti istituzionali e di categoria, stiamo infatti definendo come presentare e raccontare al meglio, nei sei mesi dell’esposizione, i territori, le produzioni agroalimentari, le buone pratiche agricole che sa esprimere l’Umbria, negli spazi espositivi di Cascina Triulza”.

Grazie al Psr, l’Umbria sarà presente anche quest’anno in altre due importanti manifestazioni per la promozione del vino: Vinitaly a Verona e Prowein a Dusseldorf.

“Sono state valutate ammissibili – ha concluso l’assessore Cecchini – anche le richieste di contributi per le iniziative di promozione di altri nostre produzioni certificate, quali il Vitellone bianco dell’Appennino e la Lenticchia di Castelluccio di Norcia. Tutti gli interventi di informazione e promozione dovranno anche comprendere la valorizzazione delle proprie zone di origine, poiché è la tipicità e l’identità territoriale, insieme alla qualità del prodotto, la chiave di successo per competere sui mercati”.

Clicca qui per vedere la graduatoria contributi Expo

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