Più garanzie per i lavoratori Nestlè-Perugina. L’azienda risponde: rilanceremo la produzione

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Incontro tra Regione Umbria, Comune di Perugia e Nestlè Italia. Previsione caute per il 2015, colpa “dell’aumento del costo di cacao e nocciole e della riduzione delle pasticcerie”

di Redazione

Cercare di vederci chiaro, anche sul prossimo futuro, e avere garanzie sulle politiche industriali, commerciali e sugli investimenti da sviluppare per far sì che i dipendenti dello stabilimento Nestlè di San Sisto, a Perugia, mantengano il posto di lavoro. E’ questo, in sostanza, quanto chiesto dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi, al termine dell’incontro che si è svolto ieri, a Palazzo Donini, con i vertici di Nestlé Italia, per la quale erano presenti l’amministratore delegato Gianluigi Toia, il direttore generale della divisione dolciari di Nestlé Italia, Corrado Castrovillari, e il direttore dello stabilimento di San Sisto, François Pointet.

“In quanto rappresentanti delle istituzioni – hanno sottolineato Marini e Romizi – abbiamo voluto ribadire ai dirigenti di Nestlé Italia che riteniamo necessario lo sviluppo di un mix di attività produttive capaci di salvaguardare la capacità produttiva ed occupazionale dello stabilimento di San Sisto. Così come riteniamo altrettanto importante che si proceda ad un maggior apprezzamento del marchio ‘Perugina’ e si rafforzi la capacità di export della fabbrica di Perugia”.

incontro vertici nestlePronta la risposta del gruppo Nestlè, che a conclusione dell’incontro ha rilasciato una nota stampa: “In un contesto di mercato domestico difficile, il Gruppo Nestlé sta lavorando ad un piano industriale e commerciale finalizzato al rilancio della produzione. La fabbrica è riuscita a mantenere una stabilità dei volumi produttivi, in questi anni di crisi di consumi, proprio grazie al network internazionale di Nestlé: oggi oltre il 40% dei volumi fatti in questa fabbrica infatti è destinato agli altri business in cui opera Nestlé in Italia e all’estero. Le previsioni di produzione per lo stabilimento per il 2015 non possono che essere cautelative, perdurando la crisi dei consumi e l’aumento del costo delle materie prime come cacao e nocciole, nonché la drastica riduzione del mercato delle pasticcerie. Sul mercato interno – spiega la nota  della Nestlé – l’azienda sta lavorando al recupero di nuove commesse su canali alternativi e su quello esterno all’individuazione di nuovi mercati in grado di favorire l’export dei marchi prodotti a San Sisto. Parallelamente, l’azienda sta continuando a investire in attività di marketing e promozione dei brand. Ne sono esempio la recente campagna Baci Perugina per San Valentino e i “Perugina shops”. Infine – prosegue la nota – l’azienda è in trattativa avanzata per assicurarsi la presenza di Perugina ad Expo 2015. Non appena gli accordi saranno conclusi sarà cura dell’azienda presentare ufficialmente – a partire proprio dalla città di Perugia – le iniziative ideate per valorizzare il brand durante l’Esposizione Universale di Milano”. 

Il prossimo passo è l’incontro che la dirigenza della multinazionale avrà con le rappresentanze sindacali e della rsu (oggi 26 febbraio, ndr).  La Regione Umbria e il Comune di Perugia hanno già annunciato che svolgeranno una comune riflessione sui contenuti degli incontri insieme alle organizzazioni sindacali e alla Rsu della fabbrica. Presto, inoltre, si terrà un confronto al tavolo del Governo sulla presenza di Nestlè in Umbria e in Italia.

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