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Agricoltura 2.0, dal Governo nuovi strumenti di semplificazione

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Anagrafe delle aziende, fascicolo aziendale, domanda Pac precompilata da marzo 2015, Banca Dati dei certificati e Domanda Unica per gli aiuti. Pronto il piano di Palazzo Chigi

di Redazione

Eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l’utilizzo di carta per 1,5 milioni di aziende agricole”. E’ l’obiettivo del ‘Piano Agricoltura 2.0‘, un intervento per la semplificazione nel settore agricolo promosso dal Governo e presentato dal Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, nel corso della prima conferenza di Agrinsieme dal titolo “#Campoliberofinoinfondo” che si è tenuta presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma.

Il piano prevede sei nuovi strumenti:

1. L’Anagrafe Unica delle Aziende Agricole. Sarà creato un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integrerà e renderà disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale;

2. Un Fascicolo Aziendale. Verrà messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna. Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni. Dovranno dichiarare il 50% di dati in meno rispetto a oggi. Meno oneri burocratici e informazioni coerenti sulle quali basare tutti gli aiuti all’azienda, con l’intento di semplificare il lavoro degli agricoltori e rendere più efficienti i dei controlli a carico dell’Amministrazione;

3. Domanda Pac precompilata da marzo 2015. Il produttore, autonomamente o assistito dal CAA (Centro Assistenza Agricola), potrà dare semplice conferma dei dati pre-inseriti via internet o integrare e completare le informazioni;

4. Introduzione Pagamento anticipato a giugno 2015. Sarà possibile erogare l’anticipo dei pagamenti Pac fino al 100% dell’importo dovuto per le aziende che ne faranno richiesta all’atto della domanda, direttamente a giugno invece che a dicembre, tramite accesso al credito bancario. Si tratta di una platea potenziale di circa 1 milione di aziende per oltre 4 miliardi di euro di pagamenti Pac;

5. Banca Dati Unica dei Certificati. Saranno coordinate a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare più volte la stessa documentazione a diverse Amministrazioni;

6. Domanda Unificata. A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare un’unica domanda di aiuto che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.

“Un intervento importante di semplificazione nel comparto agricolo”, ha detto il ministro Martina. “Attraverso la Domanda Pac precompilata dal marzo del 2015 – ha continuato – evitiamo perdite di tempo agli agricoltori agli sportelli, con un’operazione simile al 730 precompilato per i cittadini. Mettiamo in condizione 700mila piccole imprese di inoltrare la domanda PAC con un semplice click. Si potrà anticipare al 100% il pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre per circa 4 miliardi di euro su 1 milione di domande Pac. Attraverso l’Anagrafe Unica le istituzioni condividono le informazioni senza chiederle ogni volta, mentre con la Banca dei Certificati online niente più file agli sportelli e un risparmio stimato di circa 25 chili di carta per azienda. Il ‘Piano Agricoltura 2.0’ – ha concluso – è un altro importante passo che va nella direzione di un’amministrazione realmente al servizio degli agricoltori”.

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