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Agricoltura 2.0, non solo aiuti economici ma un Fisco più chiaro. Il seminario di Cia Umbria

Agricoltura 2.0, non solo aiuti economici ma un Fisco più chiaro. Il seminario di Cia Umbria

Oggi, 21 ottobre, al Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, incontro di Cia Umbria per parlare di nuove leggi, fisco e occupazione in agricoltura.

di Redazione

In un periodo di profonda crisi economica ed occupazionale, l’agricoltura sembra andare in controtendenza: secondo i dati Istat sono stati 57mila i nuovi assunti nel 2014, che rappresentano oltre il 7% del tasso di occupati in un anno in Italia. I dati superano di gran lunga la media nazionale: +5,5% rispetto ai lavoratori dipendenti e +8,7% rispetto ai lavoratori autonomi. Per incentivare questo virtuoso trend di crescita, le Organizzazioni agricole chiedono un impianto legislativo specifico e flessibile, che venga incontro alle nuove esigenze produttive dell’agricoltura 2.0. Quindi non solo aiuti economici, ma riferimenti normativi e fiscali più certi ed adeguati alla specificità dell’importante settore produttivo.

In questa ottica il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, nell’ambito degli stages professionalizzanti, ha organizzato per oggi, mercoledì 21 ottobre, alle ore 16, presso l’aula 4 in Via Alessandro Pascoli n. 33, un seminario dal titolo “Agricoltura 2.0: prospettive occupazionali e qualità della vita”. Discuteranno dell’argomento, insieme al professore e avvocato Simone Budelli, il direttore della Confederazione italiana agricoltori Cia dell’Umbria Catia Mariani e il vicepresidente regionale Cia e titolare dell’importante azienda vitivinicola “Palazzone” di Orvieto, Giovanni Dubini.

“L’agricoltura costituisce un’attività economica in cui le risorse umane sono un valore e non un costo da tagliare, neppure nei periodi di più profonda sofferenza economica come quello attuale. Ma – si legge nella nota Cia Umbria – queste scelte imprenditoriali coraggiose devono poter continuare a contare su un impianto legislativo specifico e flessibile, come confermato dai decreti attuativi del Jobs Act che, intrepretando correttamente le esigenze del settore, non intaccando il sistema degli ammortizzatori sociali agricoli, né il regime ad hoc per i contratti a termine”.

Anche sotto il profilo fiscale importanti novità sono contenute nella nuova Legge di Stabilità, in cui non si potrà non tenere in considerazione la specificità del mondo agricolo: dall’abolizione dell’Irap e dell’Imu sui beni strumentali a partire dai terreni, alle agevolazioni fiscali sulla quota di consumo del gasolio agricolo. Su queste tematiche l’agricoltura richiede non solo agronomi, ma anche giuristi ed economisti preparati nello specifico settore produttivo, che possano accompagnare gli agricoltori verso le nuove sfide dell’internazionalizzazione.

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