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Al via Ameliadoc 2015, la visione ‘slow’ dei vini dell’Umbria Meridionale

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Dall’11 al 14 giugno, una rassegna dedicata alle eccellenze enogastronomiche dell’Amerino. Degustazioni, visite in cantina e cooking show

di Redazione

Vite, Vino, Vita di qualità: questo il manifesto della decima edizione di Ameliadoc, che quest’anno si svolgerà da giovedì 11 fino a domenica 14 nel comune umbro che si affaccia sul Lazio. Una manifestazione che ha l’intento di rilanciare un territorio a forte vocazione enologica di assoluta eccellenza. Sarà una settimana dedicata all’esplorazione sensoriale e alla convivialità, durante la quale addetti ai lavori, esperti, o semplici appassionati potranno approfondire la conoscenza dell’Amerino, territorio ricco e generoso. 

Durante l’evento, organizzato dall’Associazione AmeliaDoc in partnership con Slow Food Umbria e la partecipazione del circuito Slowine, si svolgeranno approfondimenti tematici, degustazioni, tour delle cantine, cooking show, laboratori ed educational. E grazie al coinvolgimento di produttori che non afferiscono direttamente al comprensorio, quest’anno sarà inaugurata la “Prima rassegna enologica dell’Umbria Meridionale”.

Si partirà l’11 giugno, presso la Sala Boccarini, con la conferenza “Importanza e Prospettive della Zonazione Viticola dell’Umbria Meridionale”. Interverranno Andrea Bollati (Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università Roma Tre) e una rappresentanza della Fondazione Carit. Al termine la Condotta Slow Food Terre dell’Umbria Meridionale curerà “Ricette Tipiche: La fregnaccia” una degustazione con vini del territorio in abbinamento. Alle 20 i giardini di Palazzo Farrattini ospiteranno la presentazione del Metodo Charmat Extra Dry della Cantina Le Crete con degustazione. Alle 21 musica live con i Coffee Killers.

Venerdì 12, cooking show nella stupenda cornice di Palazzo Farrattini con lo chef Paolo Trippini: “Le erbe spontanee incontrano l’Alta Cucina”, un raffinato percorso enogastronomico che reinterpreterà un’antica tradizione culinaria. Le erbe utilizzate per preparare i piatti saranno raccolte dalla comunità dei Raccoglitori di erbe spontanee dell’Umbria meridionale. Sabato 13 il Tour delle Cantine. Il percorso, articolato in quattro tappe (cantine Zanchi, Sandonna, Trenta Querce, Le Crete) terminerà con un brunch a base di prodotti tipici e presidi Slow Food a cura dei gruppo Vino di Slow Food Umbria. Alle 18, nella Pinacoteca del Museo Archeologico, degustazione di vini Collezione Riserva della Cantina Ferrari-Trento, con Giampaolo Gravina (vice curatore per la guida “I vini d’Italia” de L’Espresso) e Ruben Larentis (enologo della cantina Ferrari-Trento).

Domenica 14 gran finale al Chiostro di San Francesco. Dalle 10,30 fino a sera, all’ombra del porticato, sarà possibile assaggiare i vini delle cantine del comprensorio Amerino e Orvietano e degustare prodotti tipici del territorio. Durante la giornata si avvicenderanno tre appuntamenti con i laboratori del gusto di Slow Food Umbria in abbinamento con vini del territorio della selezione Slowine.

Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, una rete selezionata di agriturismi, ristoranti e osterie metteranno nel piatto, e nel bicchiere, le eccellenze enogastronomiche del territorio, offrendo la propria interpretazione dei prodotti tipici e dei Presidi Slow Food insieme alla Condotta Slow Food Terre Dell’Umbria Meridionale e alla Condotta di Orvieto.

Per informazioni dettagliate consulta il programma

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