L'informazione agroalimentare in Umbria

La tradizione agroalimentare dell’Umbria attraverso 55 opere d’arte

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Un’iniziativa di Confagricoltura per mappare quadri, mosaici, sculture e affreschi ispirati all’antico rapporto tra bello e buono nella regione.

di Redazione

Un itinerario turistico attraverso alcuni dei borghi più belli dell’Umbria, per guidare il visitatore alla scoperta del paesaggio e dell’antica tradizione agroalimentare ammirando 55 opere d’arte. Dal bassorilievo con rami d’ulivo di età augustea conservato nella Pinacoteca di Amelia al San Francesco di Benozzo Gozzoli a Montefalco, dal Bacco di Carsulae al mosaico policromo raffigurante grappoli d’uva di Palazzo Metelli a Spoleto, dalle piastrelle della Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre a Perugia ai Musei dell’Olio e del Vino di Torgiano, e molto altro ancora.

BELLO, BUONO, UNICO. IL SAGRANTINO SECONDO PHILIPPE DAVERIO

Opere di diverso stile, epoca e tipologia selezionate da esperti per entrare a far parte di “Un percorso insolito nell’agricoltura e nell’arte in Umbria”, ideato e realizzato da Confagricoltura Donna in collaborazione con Confagricoltura Umbria, il Servizio Musei, Archivi e Biblioteche della Regione dell’Umbria, la storica dell’arte Francesca Mavilla e Giovanna Giubbini, Direttore Archivio Storico di Venezia e grazie al supporto della BCC Credito Cooperativo Umbria.

MAPPA INTERATTIVA ED ELENCO OPERE

Obiettivo dell’iniziativa, attiva da giugno a dicembre 2018 nei musei e siti umbri del circuito, è quello di promuovere la conoscenza della tradizione agricola umbra attraverso l’arte. Sul sito di Confagricoltura è già online una mappa interattiva (consultabile al link sopra) che il visitatore potrà utilizzare per creare il proprio itinerario, geolocalizzazione e un’illustrazione delle opere. Ogni quadro, museo, affresco o scultura sarà contrassegnato da un’apposita targhetta dedicata.

L’ELENCO DELLE OPERE

“Confagricoltura Donna – spiega la presidente Alessandra Oddi Baglioni – è nata per promuovere, rappresentare e valorizzare il ruolo delle donne in agricoltura, ma il nostro impegno non si limita ad economia e imprese, abbiamo scelto di essere forza attiva della comunità. In questa ottica – concluso – si colloca il cammino nell’arte umbra che arriva a compimento di un percorso in cui abbiamo discusso del paesaggio come componente essenziale delle attività produttive.”

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