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Birra regina dell’estate, torna di moda la “bicicletta”

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Secondo stime di AssoBirra quest’estate gli italiani berranno soprattutto birra: le preferite sono Lager e Pils. Novità del 2014, il ritorno della birra con la limonata

di Redazione

Anche se un po’ in ritardo, anche quest’anno il caldo è arrivato. E con l’aumento delle temperature, la birra si conferma la regina della tavola italiana.

L’estate 2014 berremo birra soprattutto in casa. Lo dicono le stime di AssoBirra che ha divulgato i dati della ricerca “Gli italiani e la birra”. Secondo questo studio, quasi il 60% delle “bionde” stappate da maggio a settembre (sono circa 5 milioni di ettolitri) proverranno infatti dagli scaffali dei supermercati, ipermercati o beershop specializzati, per finire dritte nel nostro frigorifero. Ed è proprio lì che la birra sarà la bevanda alcolica più presente, seguita dal vino bianco, poi il rosso e infine bollicine. In un Paese come l’Italia, dove il vino è sempre stato in testa alle graduatorie dei consumi, è un primato di portata storica.

Lager e Pils sono sempre le più amate dagli italiani: sono 7 su 10 a preferirle. Forse perché queste birre a bassa fermentazione, bionde, fresche e dissetanti, sono le compagne ideali in molte occasioni. A pasto, possono accompagnare un po’ di tutto: le molte bollicine sgrassano il palato quando si mangiano salumi e fritti, il gusto delicato le rende ottime con pesce, carni bianche e verdure, grande classico è il matrimonio con la pizza. Ma la loro leggerezza (un bicchiere da 200 ml ha le stesse calorie di una spremuta d’arancia) e il basso tenore alcolico le rende eccezionali anche per gli aperitivi. Diversamente da quanto succede in altri Paesi, come Germania e Belgio, i sapori speziati e profumati delle birre di frumento come blanche e weizen non appassionano gli italiani. Ne beviamo circa il 9,5% del totale e ancora meno quelle dal gusto più deciso come le bock (6,8%).      

Ma la vera tendenza di quest’anno sembrerebbe essere un’altra: la Radler, meglio conosciuta come birra e limonata. Una mix rinfrescante, molto in voga negli anni ’20, che alcune etichette italiane (non a caso) vendono già pronto e imbottigliato. Leggenda vuole che a inventarla sia stato un birraio tedesco quando si vide piombare in birreria un gran numero di ciclisti (in tedesco “radler”, appunto) e, non avendo abbastanza birra per tutti, la allungò col succo di limone. Operazione replicata poi in tutta Europa, dove si iniziò a mescolare alla birra succhi e sode, come la famosa Kriek in Belgio (birra e succo di ciliegia). In Italia, con limonata o gazzosa, prende il nome dalla leggenda tedesca: la “bicicletta”.

Secondo le stime di AssoBirra (l’Associazione che rappresenta il 97% del mercato italiano, tra grandi aziende, marchi storici, microbirrifici e malterie), da metà maggio a metà settembre il consumo medio di birra in Italia sarà tra i 7,5-8 milioni di ettolitri. Pari al 47% delle vendite annue. Ogni italiano, durante l’estate, consumerà circa 13,5 litri di birra. In prima fila quella fascia di consumatori, circa il 10%, che preferisce comunque berla esclusivamente d’estate. Parliamo comunque di un consumo moderato, ovvero una bottiglia da 0,33 l. ogni 3 giorni.

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