Cibo e salute. Etichetta nutrizionale obbligatoria dal 13 dicembre 2016

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Devono essere indicati il contenuto calorico (energia), i grassi, anche quelli saturi, i carboidrati con specifico riferimento agli zuccheri e il sale, gli allergeni. Per i grassi vegetali si dovrà specificare quale tipo è stato utilizzato.

di Linda Fioriti – Economista agraria

L’etichetta nutrizionale diventerà obbligatoria dal 13 dicembre prossimo. Era l’unica indicazione mancante finora per far compiere al consumatore scelte consapevoli su come gestire la propria dieta alimentare, per tutelare la propria salute e garantire il proprio benessere. Di fatto la dichiarazione degli elementi nutrizionali in etichetta poteva essere anticipata volontariamente dagli operatori alimentari, e per molti il passaggio all’obbligatorietà previsto per la prossima settimana sarà solo una formalità.

Molti produttori di alimenti hanno da tempo intuito la tendenza salutistica che sta orientando il mercato, e hanno cercato di rispondere in tempi rapidi all’esigenza dei consumatori di conoscere il contenuto calorico degli alimenti prima di procedere all’acquisto.

Le etichette alimentari sono, infatti, praticamente l’unico strumento a disposizione del consumatore per orientarsi tra gli scaffali del supermercato. In pochi centimetri di spazio, i produttori agroalimentari devono essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni dei potenziali consumatori, e al tempo stesso devono rispettare gli obblighi normativi che di volta in volta vengono stabiliti in diversi ambiti (dall’origine della materia, ai valori nutrizionali, a specifici aspetti ambientali). Indubbiamente nel mondo dell’agroalimentare il tema della trasparenza dell’informazione sta diventando sempre più importante e viene valutato con grande attenzione sia dai consumatori che dai legislatori che sono impegnati a trovare soluzioni che possano rispondere anche alle esigenze del mondo produttivo.

Di certo negli ultimi anni si sta verificando un’importante evoluzione normativa a livello europeo che si pone come obiettivo quello di ridurre l’asimmetria informativa di cui il consumatore è  spesso vittima quando si trova a dover decidere cosa portare sulla propria tavola. Il vero nodo della questione resta tuttavia quello legato alle modalità di trasmissione delle informazioni, che a volte sono tante e di difficile comprensione, e al tipo di domande a cui dovrebbero rispondere, che sono diventate sempre più dettagliate e consapevoli – “Cosa contiene questo alimento esattamente? Quanto zucchero ingurgito se consumo questa bevanda? Posso mangiare questo prodotto se ho una certa intolleranza?”. Gli stili alimentari cambiano in continuazione, e l’industria alimentare, come i cosiddetti policy maker, devono essere in grado di far fronte a questi mutamenti in tempi rapidi.

Già in passato abbiamo avuto modo di analizzare il tema delle informazioni nutrizionali presenti sulle etichette dei prodotti alimentari, soffermandoci su come questo aspetto sia stato affrontato in Gran Bretagna attraverso un sistema di etichettatura che ha riscontrato scarsi consensi nel resto dei Paesi europei

LEGGI L’APPROFONDIMENTO: LE REGOLE DELL’ETICHETTA –  PARTE 1 E 2

Dal punto di vista normativo, all’interno dell’UE il testo di riferimento in materia è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011, che tratta la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Questo Regolamento ha trovato applicazione a decorrere dal 13 dicembre 2014 per le disposizioni in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti, e dal 13 dicembre 2016 troverà applicazione anche per l’obbligatorietà dell’etichetta nutrizionale.

L’etichetta alimentare viene puntualmente definita secondo le regole introdotte dal Regolamento a partire dalla fine del 2014, che nello specifico riguardano i seguenti aspetti:

  • la leggibilità delle etichette: è stata stabilita la dimensione minima delle informazioni fornite in etichetta;
  • la chiara definizione del soggetto responsabile, cioè dell’operatore con il cui nome o ragione sociale il prodotto è commercializzato, o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, l’importatore nel mercato dell’Unione, che è responsabile della presenza e della correttezza delle informazioni degli alimenti;
  • la definizione delle informazioni che devono essere presenti nella dichiarazione obbligatoria (dal 13 dicembre 2016): devono essere indicati il contenuto calorico (energia), i grassi, i grassi saturi, i carboidrati con specifico riferimento agli zuccheri e il sale, espressi come quantità per 100g o per 100 ml o per porzione mentre gli elementi nutritivi di un elenco determinato possono essere dichiarati volontariamente;
  • la modalità di indicazione degli allergeni: qualsiasi ingrediente o coadiuvante che provochi allergie deve figurare nell’elenco degli ingredienti con un riferimento chiaro alla denominazione della sostanza definita come allergene. Inoltre l’allergene deve essere evidenziato attraverso un tipo di carattere chiaramente distinto dagli altri, per dimensioni, stile o colore di sfondo;
  • la lista dei nanomateriali impiegati va inserita fra gli ingredienti;
  • le indicazioni sugli ingredienti allergenici nei prodotti alimentari non preimballati: anche per i prodotti alimentari venduti nel commercio al dettaglio e nei punti di ristoro collettivo occorre riportare le indicazioni sugli ingredienti allergenici;
  • l’indicazione di origine: obbligatoria da aprile 2015 per le carni fresche suine, ovine, caprine e di volatili
  • gli acquisti online: qualora il prodotto alimentare sia venduto a distanza, la maggior parte delle informazioni obbligatorie sull’etichetta deve essere fornita prima dell’acquisto;
  • la definizione dei grassi vegetali: l’indicazione “oli vegetali” o “grassi vegetali” viene superata in quanto tra gli ingredienti si dovrà specificare quale tipo di olio o di grasso è stato utilizzato;
  • altre prescrizioni che riguardano i prodotti scongelati, tagli di carne o pesce combinati ed ingredienti sostitutivi.

Fonti:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/industria-alimentare/etichettatura-alimentare

https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/nanotechnology

https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/160623

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