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Consumi di extravergine. Unaprol: nel 2014 venduto olio per 634 milioni

Consumi di extravergine. Unaprol: nel 2014 venduto olio per 634 milioni

Il prezzo medio allo scaffale è di 4,11 euro al litro. Mentre il prodotto convenzionale viene usato come “civetta”, Dop e bio sono in testa agli acquisti dei più esigenti

di Redazione

Olio d’oliva: l’extravergine è sempre il re della nostra tavola. Lo confermano i numeri diffusi lunedì 2 febbraio dall’osservatorio economico di Unaprol, l’Unione Nazionale dei produttori di olive, secondo cui nel 2014 i consumatori italiani hanno acquistato, attraverso il canale della GDO, olio d’oliva per 634 milioni di euro. Prezzo medio allo scaffale: 4,11 euro per litro.

Secondo l’analisi dei dati di vendita, che fa riferimento al periodo 2008/2014, sono state buone le prestazioni degli oli extravergine biologici, venduti a un prezzo medio di 8,13 euro al litro, per un totale di 18 milioni di euro. Bene anche i Dop, che hanno totalizzato 31 milioni di euro a circa 11 euro al litro. Il segmento “100% italiano” ha venduto ben 111 milioni di euro di prodotto, con un prezzo medio allo scaffale di 5,12 euro litro. La lettura dei dati mette in luce, secondo il direttore generale del Consorzio olivicolo italiano, Pietro Sandali, la tenuta generale delle vendite di extravergine all’interno della Grande Distribuzione. In particolare, ha affermato, una percentuale alta del prodotto convenzionale viene venduta in promozione, ciò significa che molte volte è usato come “prodotto civetta”.

Diverso, invece, l’atteggiamento adottato nei confronti dei consumatori più colti e disposti a spendere di più, che la GDO intercetta con prodotti Bio, Dop e 100% italiano a prezzi decisamente superiori. Doppio o quasi triplo il prezzo per le prime due categorie e del 20% circa in più per la terza. Rispetto al periodo esaminato risulta, infine, che i consumi di olio extravergine nel 2014 sono aumentati del 3% rispetto al 2013, ma nell’arco dei sei anni si registra una leggera flessione per l’extra vergine convenzionale che viene attenuata in parte, in valore, dai prodotti dei segmenti Bio e Dop e, in volume, per la categoria 100% italiano che nel 2014 ha venduto quasi 22 milioni di litri. In questi dati non sono compresi vendita diretta ed autoconsumo. Mediamente, ogni anno gli italiani consumano circa 12 litri di olio d’oliva, dei quali 7,5 litri sono di extravergine.

Forti anche i numeri del mercato estero. LItalia, sempre secondo Unaprol, detiene il 20% della produzione europea. Un business da oltre 2 miliardi di euro, sostenuto da circa 3.760 frantoi attivi in tutta Italia (dati Agea), che producono il 38% delle Dop di tutta Europa. Usa, Germania e Giappone sono i principali mercati di sbocco.

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