Crisi alla Sanfaustino, i dipendenti chiedono un tavolo con le istituzioni

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Dopo tre anni senza stipendio e un periodo di cassa integrazione, i dipendenti dell'Idrologica Umbra proclamano lo stato di agitazione

di Redazione

Stato di agitazione alla Sanfaustino, i dipendenti dello stabilimento di Massa Martana chiedono un confronto con la Regione. In una nota diffusa venerdì 25 luglio, il sindacato Fai Cisl denuncia il disinteresse delle istituzioni per il mancato pagamento di tre anni di stipendi da parte dell'azienda.

"Chiediamo ancora una volta – si legge nel comunicato – di aprire urgentemente un tavolo istituzionale per risolvere la forte crisi che sta attraversando l’azienda e che vede coinvolti maggiormente i dipendenti e nel contempo le loro famiglie, fortemente preoccupate".

I dipendenti dell’Idrologica Umbra srl, titolare del marchio Sanfaustino, sono tornati al lavoro il 1° luglio, dopo un periodo di cassa integrazione e dopo la firma dell’ipotesi di accordo  tra la società e il sindacato Fai Cisl. Ma l'azienda, secondo quanto affermato nella nota, avrebbe disatteso l'impegno a pagare la prima trance delle mensilità arretrate entro il 10 luglio 2014, così i lavoratori  hanno interrotto l'attività, con l'intenzione di riprenderla solo nel momento in cui sarà rispettato l'accordo.

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