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Crolla il mercato delle macchine agricole, i dati in Umbria

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In Umbria fermi gli acquisti delle mietitrebbiatrici nel 2014. E per i trattori, a livello nazionale, mai così male dal dopoguerra ad oggi. Ci salva l'export

di Redazione

Crolla il mercato delle macchine agricole in Umbria. Nei primi cinque mesi del 2014, da gennaio a maggio, i dati delle immatricolazioni rispetto a quelli dello stesso periodo del 2013, registrano un pesante segno meno. Fermi gli acquisti delle mietitrebbiatrici (zero immatricolazioni contro le 4 dell’anno precedente, -100%) e delle trattrici con pianali di carico (solo una contro le 3 dei primi cinque mesi del 2013, -66,7%). Negativi anche i dati delle immatricolazioni dei rimorchi (45 contro 72 dell’anno passato, -37,5%). Sono i numeri di FederUnacoma, l’Associazione nazionale costruttori macchine agricole, che ha elaborato i dati regione per regione, con un bilancio sull’intero 2013 e l’andamento dei primi cinque mesi del 2014.

Numeri importanti in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, che si confermano territori a forte vocazione agricola. Eppure, anche qui, il commercio delle macchine agricole ha subito un vistoso calo. Rimane quindi in passivo il mercato nazionale, che non dà segni di ripresa e che, dopo un calo complessivo per le trattrici pari al 30% negli ultimi sei anni, chiude il 2013 con un ulteriore -1,7% (corrispondente a 19.017 macchine, il livello più basso in tutta la storia della meccanizzazione, dal dopoguerra ad oggi), -16,7% per le trattrici con pianale di carico (motoagricole), e -5,7% per i rimorchi.

Non va meglio nel 2014: nel periodo gennaio-maggio, secondo i dati elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni del Ministero dei Trasporti, si registra -4,6% per le trattrici, -41,8% per le mietitrebbiatrici, -4,1% per le trattrici con pianale di carico, mentre in linea con il risultato dei primi cinque mesi 2013 risulta il comparto dei rimorchi, che segna +0,5%.

Focalizzandoci sull’Umbria, nel 2013 sono state immatricolate 398 trattrici (462 nel 2012, -13,9%), 16 mietitrebbiatrici (14 nel 2012, -14,3%), 10 trattrici con pianale di carico (16 nel 2012, -37,5%) e 191 rimorchi (184 nel 2012, +3,8%).

Ma un dato positivo c’è. La produzione nazionale è in crescita, nonostante il calo delle vendite nel mercato interno. Nel 2013 supera quota 7,7 miliardi di euro, avvicinandosi ai livelli massimi (8,2 miliardi) del 2008, prima della crisi internazionale. In termini percentuali, la produzione di trattrici, macchine operatrici e attrezzature, nonché componentistica e ricambi per il settore, registra +3,3% rispetto al 2012, mentre in calo risulta la produzione di macchine per il movimento terra, che con un fatturato di 2,4 miliardi segna -5,5% rispetto all’anno precedente. In totale, il comparto della meccanizzazione per l’agricoltura e il movimento terra sfiora quota 10,2 miliardi di euro, con un incremento dell’1% sul 2012.

A salvare il mercato è il buon andamento delle esportazioni, che segnano nel 2013 un incremento del 5,8%, a conferma di un trend che negli ultimi quattro anni ha visto una progressione costante: +9,4% nel 2010, +12 nel 2011, +7,2% nel 2012). Anche nel primo trimestre dell’anno in corso le esportazioni risultano in crescita, +6,2% per le trattrici e +3,1% per le altre macchine agricole.

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