Dal patrimonio genetico al territorio. Approvata la legge sulla biodiversità

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Una serie di strumenti per tutelare l’ecosistema, riconoscendo all’agricoltore il ruolo di “custode” della ricchezza agricola e alimentare italiana

di Redazione

Approvata definitivamente la Legge sulla Biodiversità. Il provvedimento, votato oggi dalla Camera dei Deputati dopo il via libera del Senato il mese scorso, istituisce un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare.

Promossa in linea con una serie di convenzioni e trattati internazionali, la legge ha lo scopo di preservare il territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento, anche attraverso la riduzione dell’inquinamento e la dispersione del patrimonio genetico.

Il provvedimento istituisce un Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare che prevede 4 strumenti operativi:

  1. L’ “Anagrafe della biodiversità”. Istituita presso il Mipaaf, al suo interno saranno indicate le risorse genetiche “vegetali, animali o microbiche” a rischio di estinzione;
  2. La “Rete nazionale”. Costituita insieme a Regioni, province autonome e da agricoltori o allevatori “custodi” dei cosiddetti “corredi genetici”, si occuperà di preservare le risorse genetiche locali incentivandone la coltivazione;
  3. Il “Portale nazionale”, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche sul territorio italiano che consenta il costante monitoraggio delle specie e varietà.
  4. Un “Comitato permanente”, del quale faranno parte rappresentanti ministeriali e delle Regioni, che garantirà il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo;

Qui il testo integrale della legge

Non solo. La norma approvata dal Parlamento prevede anche l’avvio un Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e l’istituzione di un Fondo di tutela per sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori, oltre a riconoscere il diritto di vendita diretta a chi produce le varietà di sementi iscritte nel registro delle “varietà da conservazione”. Infine, il piano triennale di attività del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) promuoverà interventi per la ricerca sulla biodiversità di interesse agricolo ed alimentare.

“L’approvazione all’unanimità della legge – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina – conferma l’importanza cruciale dell’agricoltura per un Paese come il nostro, che vanta un patrimonio unico per biodiversità che dobbiamo salvaguardare e promuovere in tutta la sua specificità. La norma sottolinea il ruolo primario e insostituibile dei nostri agricoltori nel presidiare e conservare il territorio. Una funzione che trova nella bellezza dei nostri paesaggi, plasmati negli anni dall’attività agricola, una testimonianza concreta e immediata con ricadute positive anche sul turismo”.

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