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Dall’agricoltura all’alimentazione, il programma di Agriumbria 2016

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Appuntamento a Bastia Umbra dal 1 al 3 aprile. Tre giorni di dibattiti, convegni e le consuete mostre mercato: dal settore zootecnico a quello delle macchine agricole. 

di Redazione

Agriumbria 2016, l’expo del settore agroalimentare sta per aprire i cancelli. In programma dal 1 al 3 aprile al “quartiere fieristico” Umbriafiere di Bastia Umbra, l’evento annuale è il luogo d’incontro per operatori economici, allevatori e imprenditori agricoli che intendono aggiornarsi sulle ultime novità riguardanti il settore primario.

Una mostra mercato nazionale con una formula ben collaudata. L’edizione di quest’anno, presentata lunedì scorso a Perugia in conferenza stampa, ospiterà oltre 400 espositori che rappresentano il meglio dell’intera filiera agro-zooalimentare, in una superficie di 15mila metri quadrati al coperto e 35mila all’aperto. Tre giorni di mostre e incontri utili per approfondire tutti i temi più importanti del settore, sia sul piano tecnico-scientifico che politico-organizzativo. In particolare, un convegno organizzato dal  Consorzio  Italia  Zootecnica e dalla rivista Informatore Zootecnico dell’Edagricole, nel corso del quale verranno illustrati i contenuti del decreto attuativo “Sistema di Qualità Nazionale” (SQN) sulla filiera della carne bovina in relazione agli accordi commerciali transatlantici (Ttip). Coldiretti affronterà  la tematica dell’agroalimentare di qualità, mentre Cia si confronterà con le opportunità per fare  impresa  in  agricoltura.  Confagricoltura  e  Anga  Umbria, nelle  giornate  di  venerdì  1  e  sabato 2 aprile, hanno in programma incontri su “PSR Umbria e insediamento dei giovani in agricoltura e nell’agriturismo”,  “Il  nocciolo:  innovazione  e  opportunità”  e  un  work-shop   tecnico  professionale  con  l’UNCAI  (Unione  Nazionale  Contoterzisti Agromeccanici e Industriali).

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Non mancheranno poi le consuete mostre nazionali e interregionali, rassegne, aste di specie e razze zootecniche: bovini,  suini,  ovicaprini,  equini e avicunicoli provenienti da allevamenti nei quali viene praticato il miglioramento genetico e la selezione sotto il controllo delle Associazioni Regionali Allevatori delegate alla tenuta dei Libri Genealogici (LLGG). Inoltre, la Mostra Nazionale Bovini di Razza Chianina, organizzata dall’Anabic, con oltre 100 capi di elevata genealogia provenienti dall’Italia Centrale e che nelle tre giornate fieristiche saranno al centro di concorsi e aste. Non solo bovini da carne, ma anche da latte. La manifestazione, infatti, riserverà spazi anche alla XVIII Mostra Interregionale Bovini di Razza Frisona Italiana, organizzata dall’Ara Umbria e dall’Anafi. Poi ancora, le esposizioni di ovini e caprini sia locali che internazionali organizzate da Italialleva e Assonapa.

Visto l’interesse riscontrato nelle edizioni precedenti, anche nell’edizione di quest’anno Agriumbria darà spazio alle esposizioni di razze equine e asinine, con capi che rappresentano le differenti origini territoriali degli  allevamenti. Le  esposizioni  zootecniche  vengono  completate,  negli  ampi  spazi  riservati  al  settore  degli  avicunicoli,  dalla  mostra  mercato organizzata dall’Anci sulle razze cunicole iscritte al Registro Anagrafico. Ci  saranno anche convegni organizzati dall’Aia, con la valutazione morfologica dei bovini  riservata  agli  Istituti  Tecnici  e  Professionali  Agrari  a  livello  nazionale, oltre a percorsi didattici  rivolti  agli  alunni  delle  scuole  elementari organizzati da Coldiretti Umbria.

La meccanizzazione agricola rappresenta uno dei settori espositivi di punta della manifestazione. Grazie alla partecipazione delle più note industrie sul campo, attraverso una carrellata di  macchine e attrezzature agricole, gli imprenditori potranno differenziare l’impiego di tecnologie in azienda.  A completare il quadro, importanti spazi saranno riservati ai Saloni specializzati Oleatec (olivicoltura, elaiotecnica), Enotec (vitivinicoltura) e Bancotec (impiantistica agroalimentare).

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“Gli  indirizzi  politico-strutturali  contenuti  nella  PAC  2014-2020  e  recepiti  dai  Piani  di  Sviluppo  Rurale  Regionali  – ha sottolineato il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari –  coinvolgono in primis i produttori agricoli impegnati a progettare e realizzare riconversioni degli indirizzi produttivi, con l’obiettivo non solo di acquisire maggiore competitività, ma anche di costruire un sistema agroalimentare flessibile e dinamico”.

Scarica il programma completo della manifestazione

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