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Dallo svinnere alla roveja, successo per “Sapori d’estate” (gallery)

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Monte Castello di Vibio fa il pieno di visitatori. Tra gli eventi che hanno animato il week end la mostra-mercato dei prodotti tipici, le degustazioni e un convegno sul tema "vino e salute"

di Redazione

Chicche. Come il vino alle visciole di un'azienda orvietana realizzato secondo un'antica ricetta (lo svinnere) o la grappa al miele prodotta da un'azienda di Marsciano. E poi formaggi, olio, biscotti, legumi e cipolle. Di Cannara, ovviamente. Il tutto allestito in uno scenario da favola: saliscendi, vicoli in pietra e piazzette che si aprono all'improvviso. C'era anche il sole. Di questi tempi, una notizia.

Successo a Monte Castello di Vibio (Perugia) per “Sapori d'estate”, la manifestazione dedicata ai prodotti tipici della regione. Organizzata dal Comune, in collaborazione con la Strada dei Vini del Cantico e Slow Food Umbria, ha richiamato nel borgo medievale centinaia di visitatori, soprattutto turisti, proponendo durante il fine settimana degustazioni, musica e un convegno sul tema “vino e salute”. Ma molto affollata è stata anche la mostra-mercato di domenica con la partecipazione di aziende storiche e di giovani imprenditori che con coraggio e spirito d'iniziativa hanno puntato sul territorio per avviare un'attività.

Da Marsciano, per esempio, venivano Eros e Francesco (28 anni). Entrambi laureati in “Tecnologie e Biotecnologie degli alimenti”, nove mesi fa hanno aperto un caseificio artigianale. Si chiama “Nestore” e lavora latte al 100 per cento umbro. “Facciamo formaggi, sia di mucca che di pecora, freschi e stagionati – spiegano -. Poi abbiamo lo yogurt, le ricotte e i formaggi speziati. Puntiamo sul chilometro zero e vendiamo direttamente nel caseificio che si trova in via dei Partigiani. Finora sta andando bene, abbiamo avuto un ottimo riscontro, speriamo che continui così”. Formaggi genuini, da abbinare, magari, alle confetture dell'azienda Poggiolo, proprio di Monte Castello di Vibio.

Giovanissimo, ma nato in una famiglia di antica tradizione agricola, anche Simone Vagni. Simone è il titolare di una azienda di Casali di Ocosce, nel comune di Cascia. A mille metri di altitudine coltiva legumi e cereali. Il fiore all'occhiello sono le varietà autoctone, la roveja e la cicerchia. Da provare, assolutamente, pasta e biscotti derivati dalle coltivazioni.

Legumi e cereali, coltivati in regime biodinamico, sono una specialità pure dell'azienda “Antichi Sapori”, Foligno. “Oltre al secco – raccontano i titolari – abbiamo i ceci in barattolo con acqua e sale, senza conservanti. Poi le creme ai ceci e alle lenticchie, prodotti che stiamo trasformando per offrire un valore aggiunto ai nostri clienti. Inoltre, da poco, stiamo provando anche alcune confetture di prugne e meloni”.

Non poteva mancare il vino. Una chicca, si diceva, il vino rosso aromatizzato con visciole dell'azienda “Compagnia della Guisciola” (visciola in dialetto orvietano). Bevuto da solo è speciale, accompagnato con il cioccolato è una delizia. Ma si abbina anche ai formaggi erborinati e, ovviamente, ai tozzetti. Settemila bottiglie all'anno, la produzione. Se capitate nella città del duomo cercatelo nelle enoteche, nei wine bar e nei negozi di prodotti tipici. Ne vale la pena.

Sul pane bruscato, invece, si poteva assaggiare l'olio del podere “Le Corone”. Il pezzo forte è l'extravergine dop vincitore dell'International olive oil competition a New York

Ultimo ma non ultimo, visto che a breve inizia la sagra, uno stand per la cipolla di Cannara.

 

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