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Ercole Olivario: il top dell’olio italiano in gara. In concorso 249 etichette

Ercole Olivario: il top dell’olio italiano in gara. In concorso 249 etichette

Settimana decisiva: la Giuria nazionale terminerà l’assaggio e la valutazione sabato 19 marzo. Per l’Umbria 40 iscritti e 10 finalisti.

di Redazione

Sono 249 le etichette in gara all’Ercole Olivario 2016. E’ la settimana decisiva, fino a sabato 19 marzo la Giuria nazionale costituita da 16 degustatori  esperti del settore, capo panel l’agronomo Angela Canale, dovranno assaggiare, valutare e decretare i migliori oli ottenuti esclusivamente da olive italiane. I produttori iscritti hanno la possibilità di partecipare a 2 categorie, quella degli oli extravergine e quella degli extravergine Dop e Igp.

In tutto, 17 regioni italiane aderenti all’edizione 2016: sul podio il Lazio a quota 47, l’Umbria con 40 iscritti, e la Sardegna, che presenta 26 etichette. Buona la partecipazione di Puglia e Sicilia (24), seguono Calabria e Abruzzo (19), Toscana (17), Campania (10), Liguria (6), Marche (4), Molise e Lombardia (3), Veneto, Basilicata ed Emilia-Romagna (2), Trentino (1).

LEGGI LA RUBRICA DI ANGELA CANALE

Le Commissioni Regionali di degustazione, costituite presso ciascun ente camerale e composte da iscritti nell’elenco di tecnici ed esperti di oli di oliva extravergini e vergini, sono state chiamate a eleggere un massimo di  6 oli rappresentativi della Regione per le due categorie previste, che adesso concorrono alla fase finale della competizione.

Il Premio Ercole Olivario andrà agli oli che otterranno i primi due posti nelle due categorie per ciascuna delle seguenti tipologie: fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso.

Saranno inoltre assegnati:

–        il Premio Speciale Amphora Olearia all’olio finalista che recherà la migliore confezione, secondo i parametri stabiliti dal regolamento;

–        la Menzione Speciale “Olio Biologico” al prodotto, certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti;

–        il Premio Lekytos, alla personalità straniera che si è distinta per conoscenza delle tecniche d’assaggio;

–        il Premio “Il Coraggio di fare Nuove Imprese Agricole”, riservato alle aziende finaliste avviate nell’ultimo quinquennio.

I VINCITORI DEL CONCORSO ‘ORO VERDE DELL’UMBRIA’ E I FINALISTI REGIONALI DELL’ERCOLE OLIVARIO

Il concorso Ercole Olivario compie 24 anni, simbolo del tempio che si trova a Roma, nel Foro Boario, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, costruito nel I secolo avanti Cristo e dedicato al mito di Ercole, patrono del mondo agricolo. Un monumento omaggio ai produttori di olio d’oliva dell’antica corporazione romana.  

“Dopo la sfortunata campagna olearia 2014/2015 – ha detto in conferenza stampa a Roma, Giorgio Mencaroni, presidente del Comitato di Coordinamento del concorso – il 2016 vuole essere l’anno del riscatto per l’olio extravergine italiano di qualità. Ercole Olivario rappresenta una vetrina imprescindibile e al contempo un importante momento di confronto per tutti gli attori del comparto olivicolo, coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria, operatori e pubblico. Quello dell’olio è senza ombra di dubbio un settore fondamentale all’interno del panorama agroalimentare nazionale e per l’immagine del Bel Paese, che necessita ora più che mai di essere promosso e tutelato”.  

“Il concorso Ercole Olivario, che da ventiquattro anni individua le punte di diamante della qualità produttiva italiana, può essere uno strumento strategico per valorizzare anche oltreconfine il meglio del Made in Italy” – ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello –  che ha aggiunto: “le aziende selezionate con questo premio possono diventare, straordinari testimonial all’estero non solo delle nostre produzioni di eccellenza ma anche degli stessi territori da cui traggono origine”.

Mencaroni ha poi annunciato: “Proprio con il fine di promuovere le eccellenze olivicole Made in Italy, Ercole Olivario ha avviato un’attività di cooperazione con l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – che agevolerà i rapporti economici e commerciali delle imprese italiane presso i mercati internazionali”.

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